Sonico
comune
Sonico – Stemma
Sonico – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoGian Battista Pasquini dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate46°09′59″N 10°21′14″E / 46.166389°N 10.353889°E46.166389; 10.353889 (Sonico)Coordinate: 46°09′59″N 10°21′14″E / 46.166389°N 10.353889°E46.166389; 10.353889 (Sonico)
Altitudine650 m s.l.m.
Superficie60,89 km²
Abitanti1 266[1] (30-11-2016)
Densità20,79 ab./km²
FrazioniGarda, Rino, Comparte
Comuni confinantiBerzo Demo, Cevo, Edolo, Malonno, Saviore dell'Adamello
Altre informazioni
Cod. postale25048
Prefisso0364
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017181
Cod. catastaleI831
TargaBS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 120 GG[2]
Nome abitantisonicesi
Patronosan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sonico
Sonico
Sonico – Mappa
Posizione del comune di Sonico nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

« Sonico terra più bella, sta situato in fertile pianura, nella quale si mete piede ripassando il fiume sul ponte di pietra detto Zassa o Sasso; e trovansi anco qui con honorate habitationi chiari rampolli della più illustre nobiltà della Valle, à quali non mancano fregi, ne divise della loro prestanza. »

(Gregorio Brunelli, «Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni», 1698[3])

Sonico (Sónec in dialetto camuno[4]) è un comune italiano di 1 266 abitanti[1] della Val Camonica, provincia di Brescia, in Lombardia.

Il territorio di Sonico in Valle Camonica

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

L'abitato di Sonico sorge poco più a sud di quello di Edolo. Il suo territorio comunale si estende dall'ultima parte della media Val Camonica superiore all'iniziale alta Val Camonica, che è caratterizzata dalla linea Insubrica.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.
 
Casatorre della famiglia Federici

Il 15 maggio 1365 il vescovo di Brescia Enrico da Sessa investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Vione, Vezza, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Astrio, Ossimo e Losine Giovanni e Gerardo del fu Pasino Federici di .[5]

Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Sonico, Tonino Nardi e il notaio Antoniolo Tommasino, si schierarono sulla sponda ghibellina.[6]

Il 17 settembre 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Monno, Cevo, Andrista, Grumello, Saviore, Cemmo, Ono, Sonico, Astrio, Malegno, Cortenedolo, Vione, Incudine e Berzo Demo a Bertolino della Torre di Cemmo .[7]

Nota del parroco di Sonico del 1614:[8]

« Le anime della cura di Sonico sono mille et cinquantatré, di comunione sono quattrocento e settanta due circa. Nota che la cura di Sonico è divisa in sei comuni cioè Platua, Valborghetto, Plazzo, Fondolo, Pradella et re »

Nel 1925 iniziano i lavori per costruire la Centrale Idroelettrica.[9]

Antichi OriginariModifica

Gli Antichi Originari erano, al tempo delle vicinie, i capifuoco delle famiglie native del paese: essi erano gli unici che avevano il potere di deliberare nei consigli, mentre i nobili, gli ecclesiastici e gli stranieri (anche se residenti da diverse generazioni nel paese) ne erano esclusi. I cognomi degli Originari di Sonico, riportati nei registri della vicinia, erano:[10]

  • Accampo-Accampi
  • Adamini
  • Borgnacco-Borgnac
  • Caserotti-Casarotti
  • Fanetti
  • Funassi-Funazzi
  • Gelmi
  • Masneri
  • Perlotti
  • Semperboni
  • Tisi

Feudatari localiModifica

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Federici 1365 - 1423
Della Torre 1423 - ?

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Parrocchiale di San Lorenzo
 
Interno della parrocchiale

Le chiese di Sonico sono:[11]

  • Parrocchiale di San Lorenzo, del XV secolo. Nel 1580 San Carlo Borromeo ne decreta l'ampliamento (terminato nel 1603). All'interno una tomba dei Federici.
  • Chiesa di Sant'Andrea, sul dosso occidentale di Sonico. In primo tempo ospizo, poi, fino al XV secolo, parrocchiale.
  • Santuario della Madonna della Pradella, con colonne in pietra di Sarnico e portale in granito. Sul campanile vi è la più antica campana della Valle Camonica, datata 1421.
  • Chiesetta di San Gottardo, eretta nel XV secolo e affidata alle cure dei disciplini. Il suo culto preveniva la gotta (forse legato allo scotöm del paese).

Architetture civiliModifica

  • Ponte romano, ad arco a tutto sesto ribassato, venuto alla luce con l'alluvione del 1960.

Patrimoni dell'umanità UNESCOModifica

  • Parco archeologico comunale di Sonico

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[12]

 

Tradizioni e folcloreModifica

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Sonico è Gós (gozzo).[13]

Vi era un tempo una singolare usanza: stendere sul sagrato della chiesa di sant'andrea, all'inizio della messa, ampie lenzuola. Secondo L. Dionisi questo segno doveva servire da richiamo dell'inizio del rito per la gente che era lontana. Questa particolare tradizione era praticata anche a Ceto.[14]

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Ad occidente dell'abitato di Sonico scorre la Strada statale 42 del Tonale e della Mendola, che raggiunge Edolo dove si congiunge alla Strada statale 39 del Passo di Aprica.

FerrovieModifica

La stazione di Sonico si trova in località nella zona più ad ovest del paese, nei pressi della Strada statale 42 del Tonale e della Mendola. Fa parte della linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 aprile 2013 26 maggio 2014 Gian Luca Zaina lista civica Sindaco
26 maggio 2014 in carica Gian Battista Pasquini lista civica Sindaco

Unione di comuniModifica

Sonico fa parte dell'Unione Alpi Orobie Bresciane, assieme ai comuni di Edolo, Paisco Loveno, Corteno Golgi, e Malonno. L'unione di comuni, ha sede a Edolo.

CuriositàModifica

  • Nel 2011 il comune di Sonico ha ospitato la terza e ultima gara della Coppa Europa di Bike trial, prima esperienza di questo spettacolare sport ciclistico in alta ValleCamonica;
  • Nel 2012 il comune di Sonico ha ospitato la terza tappa del Campionato Mondiale di Bike trial, valutata la migliore gara biketrial mai disputata finora.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Ricardi, p. 333.
  4. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 157.
  5. ^ Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p. 104, ISBN 88-343-0333-4.
  6. ^ Gregorio Brunelli, Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, a cura di Oliviero Franzoni, Breno, Tipografia Camuna, 1998 [1698], pg. 183.
  7. ^ Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p. 206, ISBN 88-343-0333-4.
  8. ^ Bontempi, p. 75.
  9. ^ Bontempi, p. 437.
  10. ^ Bontempi, p. 461.
  11. ^ Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 126.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 162.
  14. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 126.

BibliografiaModifica

  • Franco Bontempi, Storia del comune di Sonico, Padova, Upsel Domenighini, 2003, ISBN 978-88-7126-215-4.
  • Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992.

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Collegamenti esterniModifica

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