Differenze tra le versioni di "Napoleone Bonaparte"

La spedizione cominciò il 19 maggio, quando Napoleone salpò da [[Tolone]] a capo dell'[[Armata d'Oriente]], composta da oltre 60 [[Unità militari navali|navi da guerra]], 280 navi da trasporto, 16.000 marinai e 38.000 soldati.<ref name="storia394"/>
 
Prima di arrivare in Egitto, Napoleone decise di attaccare [[Malta]] che era difesa da [[Cavalieri Ospitalieri]] i quali in larga parte si rifiutarono di combattere contro altri cristiani.I Cavalieri Ospitalieri della Croce di Malta spostarono la propria sede a [[Roma]]. Conquistata anche Malta Napoleone parti' per l'Egitto. Dopo un'importante vittoria nella [[battaglia delle piramidi]], Napoleone schiacciò i [[mamelucchi]] di [[Murad Bey]] ed entrando a [[Il Cairo]] divenne padrone dell'Egitto. Pochi giorni dopo, il 1º agosto [[1798]], la flotta di Napoleone in Egitto fu completamente distrutta dall'ammiraglio [[Horatio Nelson]], nella baia di [[Battaglia del Nilo (1798)|Abukir]], cosicché Napoleone rimase bloccato a terra.<ref name="storia394"/> Dopo una ricognizione sul [[mar Rosso]], decise di recarsi in [[Siria]], col pretesto di inseguire il governatore di [[Acri (Israele)|Acri]] [[Ahmad al-Jazzar Pascià|Aḥmad al-Jazzār Pascià]] che aveva tentato di attaccarlo. Giunto però il 19 marzo [[1799]] dinanzi a [[Acri (Israele)|San Giovanni d'Acri]], l'antica fortezza dei [[Crociato|crociati]] in Terra Santa, Napoleone perse più di due mesi in un inutile assedio e la campagna di Siria si concluse con un fallimento.<ref name="storia394"/>
 
Ritornato a Il Cairo, Napoleone sconfisse il 25 luglio [[1799]] un esercito di oltre diecimila ottomani guidati da Mustafa Pascià ad [[Prima battaglia di Aboukir|Aboukir]], proprio dove l'anno prima era stato privato di tutta la sua flotta. Preoccupato tuttavia delle terribili notizie che giungevano dalla Francia (l'esercito in ripiegamento su tutti i fronti, il Direttorio ormai privo di potere) e consapevole che la campagna d'Egitto non aveva conseguito i fini sperati, Napoleone, lasciato il comando al generale [[Jean-Baptiste Kléber|Kléber]], s'imbarcò in gran segreto il 22 agosto sulla [[Fregata (nave)|fregata]] ''Muiron'' (preda bellica ex veneziana)<ref>{{cita|Ludwig (2000)|p. 102|ludwig2000}}.</ref> alla volta della Francia.<ref name="storia398">{{cita|Storia Universale|pp. 398-399|su}}.</ref>
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