Autogoverno: differenze tra le versioni

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L''''autogoverno''' (espressione derivata dall'[[istituto giuridico|istituto]] del ''self-government'', tipico dei paesi anglosassoni) è la condizione di quegli [[ente pubblico|enti pubblici]] di tipo corporativo che si amministrano per mezzo di propri [[organo (diritto)|organi]] i cui componenti sono scelti direttamente dal corpo elettorale degli associati.
 
L'autogoverno è tipico degli [[ente territoriale|enti territoriali]] [[ente locale|locali]], ma lo si può trovare anche in enti di altro tipo (si pensi, con riferimento all'ordinamento italiano, agli [[ordine professionale|ordini e collegi professionali]]). Oltre a questo significato di autogoverno nel senso amministrativo, l'espressione autogoverno viene usata nei trattati di diritto internazionale per indicare la facoltà di un [[popolo]]Popolo alla [[Autodeterminazione|l'autodeterminazione]] di proprie istituzioni politicheIstituzioni sovrane.
== Caratteristiche ==
L'autogoverno è tipico degli [[ente territoriale|enti territoriali]] [[ente locale|locali]], ma lo si può trovare anche in enti di altro tipo (si pensi, con riferimento all'ordinamento italiano, agli [[ordine professionale|ordini e collegi professionali]]). Oltre a questo significato di autogoverno nel senso amministrativo, l'espressione autogoverno viene usata nei trattati di diritto internazionale per indicare la facoltà di un [[popolo]] alla [[Autodeterminazione|l'autodeterminazione]] di proprie istituzioni politiche sovrane.
 
Il diritto all'autogoverno delle amministrazioni locali è previsto dalla "Carta delle Autonomie Locali" del [[Consiglio d'Europa]], quindi non è una legge dell'Unione Europea ma è stata ratificata come legge interna da quasi tutti gli stati membri dell'[[OSCE]]. L'Italia ha ratificato la "Carta delle Autonomie Locali" del Consiglio d'Europa con la legge 30 dicembre 1989, n. 439<ref>[https://web.archive.org/web/20070311012239/http://www.italgiure.giustizia.it/nir/lexs/1989/lexs_308599.html Pubblicata nella GazzettaUfficiale della RepubblicaItaliana n. 017 SUPPL.ORD. del 22/01/1990]</ref>
== Nel mondo ==
=== Italia ===
Il diritto all'autogoverno delle amministrazioni locali è previsto dalla "Carta delle Autonomie Locali" del [[Consiglio d'Europa]], quindi non è una legge dell'Unione Europea ma è stata ratificata come legge interna da quasi tutti gli stati membri dell'[[OSCE]]. L'Italia ha ratificato la "Carta delle Autonomie Locali" del Consiglio d'Europa con la legge 30 dicembre 1989, n. 439<ref>[https://web.archive.org/web/20070311012239/http://www.italgiure.giustizia.it/nir/lexs/1989/lexs_308599.html Pubblicata nella GazzettaUfficiale della RepubblicaItaliana n. 017 SUPPL.ORD. del 22/01/1990]</ref>
 
L'Italia ha ratificato la "Carta delle Autonomie Locali" del Consiglio d'Europa con la legge LEGGE 30 DICEMBRE 1989, n. 439 (GU n. 017 SUPPL.ORD. del 22/01/1990) - vedi https://web.archive.org/web/20070311012239/http://www.italgiure.giustizia.it/nir/lexs/1989/lexs_308599.html
Il principio di autogoverno attualmente è riconosciuto di fatto, anche nei loro alcuni [[statuto (diritto)|statuti]], alle [[Regioni d'Italia|Regioni]] e alle [[provincia|province]] a [[statuto speciale]]. Per esempio le norme di trattamento dei dipendenti sono particolari nella [[Regione Siciliana]], e nelle [[provincia autonoma di Trento|province di Trento]] e [[Provincia autonoma di Bolzano|Bolzano]], con trattamenti economici del tutto differenti dagli altri enti regionali e provinciali. Il pieno autogoverno è riconosciuto anche dall'art.2 della legge 22 maggio 1971, n. 340 di approvazione dello statuto Regione [[Veneto]] che dice "L'autogoverno del popolo veneto si attua in forme rispondenti alle caratteristiche e tradizioni della sua storia.". Seppure quest'ultimo è tuttavia inapplicato, una recente [http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pageContainer.jsp?n=56&c=3&p=56&e=60&t=0&key=1298 interrogazione consiliare alla giunta regionale] ne ha ribadito la validità.
 
Il principio di autogoverno attualmente è riconosciuto di fatto, anche nei loro alcuni [[statuto (diritto)|statuti]], alle [[Regioni d'Italia|Regioni]] e alle [[provincia|province]] a [[statuto speciale]].
==Voci correlate==
* [[Governo]]
* [[Politica]]
 
Per esempio le norme di trattamento dei dipendenti sono particolari nella [[Regione Siciliana]], e nelle [[provincia autonoma di Trento|province di Trento]] e [[Provincia autonoma di Bolzano|Bolzano]], con trattamenti economici del tutto differenti dagli altri enti regionali e provinciali.
==Note==
 
<references/>
Il principio di autogoverno attualmente è riconosciuto di fatto, anche nei loro alcuni [[statuto (diritto)|statuti]], alle [[Regioni d'Italia|Regioni]] e alle [[provincia|province]] a [[statuto speciale]]. Per esempio le norme di trattamento dei dipendenti sono particolari nella [[Regione Siciliana]], e nelle [[provincia autonoma di Trento|province di Trento]] e [[Provincia autonoma di Bolzano|Bolzano]], con trattamenti economici del tutto differenti dagli altri enti regionali e provinciali. Il pieno autogoverno è riconosciuto anche dall'art.2 della legge 22 maggio 1971, L.cost.n. 340 didel approvazione dello1971 (statuto Regione [[Veneto]]) che dice "L'autogoverno del popolo veneto si attua in forme rispondenti alle caratteristiche e tradizioni della sua storia.". Seppure quest'ultimo è tuttavia inapplicato, una recente [http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pageContainer.jsp?n=56&c=3&p=56&e=60&t=0&key=1298 interrogazione consiliare alla giunta regionale] ne ha ribadito la validità.
 
In [[Italia]], una forma storica di autogoverno, seppure parziale, è il [[Consiglio Superiore della Magistratura]] (CSM), che è l'organo di autogoverno della [[Magistratura]]. Esso decide sui procedimenti disciplinari dei [[magistrato|magistrati]]. È un autogoverno parziale in quanto il CSM è composto solo in parte da magistrati.
 
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