Quadrifonia: differenze tra le versioni

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Specificazione dello sviluppo quadrifonico e della possibilità di simularlo a partire dalla stereofonia.
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(Specificazione dello sviluppo quadrifonico e della possibilità di simularlo a partire dalla stereofonia.)
<br />[[File:4 0 channels (quadrophonic)(quadrophonie) label.svg|thumb|Schema di canale quadrifonico (4.0)]]
{{F|elettronica|marzo 2015}}
[[File:4 0 channels (quadrophonic)(quadrophonie) label.svg|thumb|Schema di canale quadrifonico (4.0)]]
 
La '''quadrifonia''', anche chiamata '''quadrafonia''', è una [[tecnica]] di riproduzione/registrazione del [[suono]] che prevede quattro flussi sonori destinati ad essere riprodotti ognuno da un diverso [[diffusore acustico]] posizionato nell'ambiente d'ascolto nel modo seguente: due diffusori posizionati frontalmente all'ascoltatore, uno sulla sinistra e uno sulla destra secondo angoli prestabiliti, e due diffusori alle spalle dell'ascoltatore, di nuovo uno sulla sinistra e uno sulla destra secondo angoli prestabiliti.
 
La quadrifonia propriamente detta utilizza quattro canali per la registrazione e la diffusione, come nel sistema Quad-8, in contrapposizione alla stereofonia che ne utilizza due, tuttavia esistono sistemi per utilizzarla come estensione della stereofonia comprimendo le informazioni in due soli canali oppure per emulazione.
 
Nel caso della compressione si fruisce dei modelli di rappresentazione fisico-matematica del ''momento quadrifonico'', in quanto le teorie sviluppate negli anni '60 del novecento dimostrano che l'equazione dell'onda può essere scritta con un quadrivettore ove viene rappresentata la pressione acustica e tre componenti dei vettori velocità, utilizzando con maggiore precisione i modelli matematici sviluppati a partire dagli anni '60 e poi evolutisi in tecnologie più precise ed efficaci, che non risentono degli artefatti e dalla poca naturalezza che si può precepire dai tipici sistemi Dolby (Brevetto Italiano n. 04425909.1 del 2/12/2003; Brevetto Europeo n. 1538876 del 8/6/2005)<ref>{{Cita pubblicazione|autore=|coautori=D. Stanzial, D. Bonsi, G. Schiffrer|titolo=Equipment for collection and measurement of quadraphonic sound data and metadata and related procedure|rivista=|volume=|numero=}}</ref>.
 
Quantunque la quadrifonia si cotrapponga alla stereofonia per via dell'intrinseca natura differente e l'uso di quattro canali, può quindi essere usata come estensione della sterofonia comprimendo le informazioni di 4 canali in 2 tracce, oppure è possibile ottenere un risultato approssimativo per simulazione partendo dalle due normali tracce strereofoniche, in questo caso la centralina di codifica quadrifonicaricava, dai consueti canali A e B, quattro canali derivati: A, B, A unito B, A intersecato B, in campo audio indicati come A, B, A+B, A-B<ref>{{Cita libro|autore=Giancarlo de Cesco|titolo=TV - Radio - Stereo|annooriginale=1975}}</ref> (da non confondere con l'identica dicitura che su molti amplificatori integrati per altà fedeltà indica il normale pilotaggio di due coppie di diffusori acustici in stereofonia).
 
== Terminologia ==
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