Bobina aperta: differenze tra le versioni

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Nastri a bobina aperta furono usati anche come [[memoria di massa]] per [[computer]], [[videoregistratore|videoregistratori]] e in registratori audio di alta qualità, con formati sia analogici che digitali, prima dell'avvento della registrazione su [[hard disk]]. Tra le ultime macchine a bobine prodotte, i registratori [[Digital Audio Stationary Head]] alla fine degli anni novanta.
 
[[File:Bundesarchiv Bild 183-2007-1026-500, Deutsche Wochenschau, Mischraum.jpg|thumb|Un tecnico mentre assemblavaassembla il cinegiornale tedesco con un registratore a bobine nel 1941]]
Il formato fu sviluppato commercialmente nella seconda metà degli anni quaranta dal tecnico americano Jack Mullin, insieme a Bing Crosby. Durante la [[seconda guerra mondiale]], Mullin servì nell'esercito in un'unità assegnata allo studio delle attività [[Radio (elettronica)|radio]] [[Germania|tedesche]]. Venne così in possesso di due Magnetophon e di cinquanta bobine della [[I.G. Farben]]. Dedicò i due anni successivi al miglioramento delle apparecchiature per scopi commerciali, pensando soprattutto all'uso cinematografico della registrazione magnetica.
 
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