Differenze tra le versioni di "Linea bilanciata"

 
Il bilanciamento è tipicamente ottenuto terminando i due conduttori su un trasformatore o su un [[amplificatore differenziale]], in maniera che le componenti elettriche comuni ai due conduttori si annullino. Il trasformatore può essere a presa centrale, così che i disturbi di modo comune, che percorrono i due conduttori nello stesso verso, diano origine sul trasformatore a due flussi uguali (ma di segno opposto). Il trasformatore può anche non avere la presa centrale, poiché i disturbi di modo comune, avendo la stessa ampiezza e fase ai due capi del trasformatore, non generano corrente. Anche un amplificatore differenziale amplifica la differenza tra i due segnali, pertanto raggiunge lo stesso scopo. In teoria, si dovrebbe ottenere una totale eliminazione del disturbo; in pratica, poiché una perfetta simmetria è impossibile, non si ottiene un totale annullamento ma, comunque, una fortissima attenuazione.
 
Il collegamento bilanciato non deve stupire, in quanto è il tipo di collegamento che si fa, ad esempio, collegando semplicemente una lampadina a una batteria: se nessuno dei due conduttori viene collegato a terra, la connessione è bilanciata e la corrente scorre verso la lampadina in un conduttore e ritorna alla batteria nell'altro, senza bisogno d'altro. Il collegamento sbilanciato, viceversa, è stato inventato per poter risparmiare il conduttore di ritorno, necessitando, comunque, di un collegamento di massa. In tal modo, i conduttori necessari sono due anziché tre, permettendo risparmio e minori dimensioni nei circuiti elettronici e nei connettori.
 
L'accoppiamento tramite un trasformatore può essere fatto anche all'ingresso della linea. In questo modo è possibile minimizzare anche i disturbi di modo comune che percorrono la linea verso la sorgente.
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