Differenze tra le versioni di "Neoclassicismo"

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Temi neoclassici che dominano le opere del poeta tedesco [[Friedrich Hölderlin|Hölderlin]].
 
Alla metà del XVIII secolo gli scavi archeologici ad [[Ercolano]] e [[Pompei]] e gli studi archeologici di [[Winckelmann]] determinarono la diffusione di stampe riproducenti monumenti, sculture e pitture ritrovate in quella occasione. Grazie all'opera di [[Winckelmann]] si affermò un gusto per l'antichità vista come modello di armonia di proporzioni e perfezione .([[Winckelmann]] definì l'[[arte greca]] come sublime esempio di "nobile semplicità e quieta grandezza"). Il modello neoclassico passò dalle arti figurative alla letteratura dove il gusto classicheggiante aveva imperato nella prima metà del secolo (basti pensare all'[[Accademia dell'Arcadia]]). Il poeta francese [[André Chénier]] scrisse che "sopra pensieri nuovi facciamo versi antichi". Viene affermato così il valore assoluto della ''Bellezza'' come supremo ideale dell'esistenza, e identificata nell'armonia mista alla grazia, espressa attraverso la serenità che nasce dal superamento delle passioni, l'equilibrio dei sentimenti, il rapporto preciso delle proporzioni. La patria ideale diventò la [[Grecia antica|Grecia classica]], sede di un comune patrimonio spirituale, terra sognata dove giungere per evadere da una realtà che spesso appariva deludente.<ref>{{cita|Aldo Giudice e Giovanni Bruni|pp. 5-6}}.</ref>
L'amore per le libere istituzioni repubblicane romane fu spesso richiamato alla memoria da pensatori e uomini politici avversi alle monarchie assolute. Il Neoclassicismo romano ebbe un carattere [[giacobino]], esaltò in Francia come in Italia il senso della libertà.
 
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