Differenze tra le versioni di "Storia di Siracusa in età borbonica (1735-1815)"

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[[File:Admiral nelson.jpg|miniatura|upright=0.8|left|L'ammiraglio Horatio Nelson]]
 
L'approdo di Nelson a Siracusa non fu per nulla facile: gli inglesi (ai quali la Francia aveva da tempo dichiarato una guerra severissima, ricambiata apertamente dalla [[Gran Bretagna]]) navigavano da più di un mese nel [[Mediterraneo]], senza riuscire a scovare le navi di Napoleone (il quale aveva tutto l'interesse ad avitareevitare lo scontro su mare con le più esperienti ciurme rivali); Nelson aveva saputo della presa di Malta mentre chiedeva informazioni presso le coste di Napoli, il 17 giugno, e da quel momento aveva dato un'accellerazione tale alla sua flotta che, intuendo il piano orientale di Napoleone, aveva sfiorato e superato i francesi verso [[Creta]] senza accorgersene.<ref>''Storia di Napoleone compilata sulle di lui proprie memorie da Leonardo Gallois'', 1828, p. 128; Galileo Savastano, ''La fine del principato di Malta'', 1940, p. 101.</ref> Giunto ad Alessandria non trovò il nemico, timoroso che Napoleone avesse deciso di attaccare la Sicilia,<ref group=N>Nelson si era già sincerato una prima volta delle intenzioni di Napoleone dopo la presa di Malta accostandosi da Napoli a [[Messina]] il 20 giugno, ma avendo ricevuto qui altre informazioni, si diresse verso l'[[Egeo]]. Cfr. Guido Borsari, ''I grandi ammiragli: da Caio Duilio a Horatio Nelson'', 1975, p. 234.</ref><ref>Giuliano Da Frè, ''I grandi condottieri del mare'', 2016, cap. ''Scandali, feretri e gloria: Horatio Nelson e l'apogeo della Royal Navy''.</ref> decise di tornare indietro, recarsi a Siracusa e da qui fare il punto della situazione.<ref>Hans-Dieter Otto, ''Gli errori militari che hanno cambiato la storia'', 2014; Guido Borsari, ''I grandi ammiragli: da Caio Duilio a Horatio Nelson'', 1975, p. 234;</ref>
 
Tuttavia, una volta avvicinatosi alla costa siciliana non ebbe il permesso di entrare nel porto: Siracusa, infatti, era vincolara a quel patto di neutralità sopracitato, stipulato tra il suo re e la Francia. Fu solo con l'intervento di [[Emma Hamilton]] (moglie dell'ambasciatore inglese a Napoli, Sir [[William Hamilton (diplomatico)|William Hamilton]], e confidente della regina [[Maria Carolina d'Asburgo-Lorena]]; moglie del re Ferdinando) che Nelson ottenne dal governo di Siracusa il permesso di approdare (in aperta violazione del trattato di neutralità con i francesi).<ref>Angelo Solmi, ''Lady Hamilton'', 1982, p. 131.</ref>
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