Differenze tra le versioni di "Clientelismo"

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(→‎Aspetti sociali ed economici: L'espressione "denaro dei contribuenti" sottintende che il denaro cresca sugli alberi, venga raccolto dai cittadini, e solo poi versato nelle casse dello Stato. Essa esprime, in buona o cattiva fede, un bias liberista nei confronti dello Stato di diritto. Ciò non soprende di per sé in una società interamente convertita a questo credo ma, specialmente in una voce sul Clientelismo, sfigura di brutto, facendo apparire proprio il rapporto fra Stato e cittadini (a...)
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Il cliente era obbligato nei confronti del proprio ''patronus'' in quanto doveva a questi il voto nelle [[Assemblee romane|assemblee]] (la votazione era espressa pubblicamente) e doveva aiutarlo qualora fosse stato impegnato in guerra. L'istituto della clientela, sviluppato agli inizi della storia di Roma in quanto rapporto giuridico, andò assumendo una dimensione essenzialmente sociale nell'[[età imperiale]].
 
Molti autori latini, soprattutto coloro che provenivano dalle [[Provincia romana|province della Roma antica]] (ad esempio il poeta [[Marco Valerio MarzialeGiovenale|MarzialeGiovenale]]), vissero personalmente la condizione di ''cliente'', che cionondimeno garantì loro vantaggi e appoggi di diverso tipo.
 
==Accezione moderna==
Utente anonimo