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Se non è valido Gayda, non sono validi nemmeno Pirjevec e molti degli slavi da te citati. Per quanto riguarda Dario Alberti, prendendo in considerazione il censimento di Trieste palesemente manipolato, possiamo capire che in generale i censimenti austriaci non erano così tanto affidabili. Un altro caso è quello di Draguccio. Nel censimento del 1880 la maggior parte degli abitanti si dichiarava italiana, e poi, 10 anni dopo, magicamente tutti serbo croati. Per quanto riguarda l'Ungheria di fatto era tutto sotto lo stesso impero. Sarei curioso di sapere per quale motivo Pupo non considera valido il censimento del 1921. Infine, per quanto riguarda Bartoli, non è uno storico ma di certo non è il primo che passa, essendo stato uno più importanti linguisti italiani. Il fatto che sia vissuto 100 anni fa è una cosa positiva, in questo modo la sua voce è più neutrale (mentre sappiamo che le voci di Cernigoi, Kersevan, Pirjevec, Sandy Klun e slavo-comunisti vari sono tutt'altro che neutrali...).
Per quanto riguarda il fatto che non ho tirato fuori il nome di uno storico per il censimento del 1921, è dato semplicemente dal fatto che non ho mai trovato nessuno che criticasse il suddetto censimento.
Utente anonimo