Differenze tra le versioni di "Alcmeone di Crotone"

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Nel suo ''Commento al Timeo di Platone''<ref>c. 237, p. 279 Wrob.</ref>, il filosofo [[Calcidio]] riferisce che Alcmeone, «esperto di questioni fisiche», fu «il primo che sezionò animali viventi»: in particolare la sua attenzione si concentrò a «mostrare come è fatto l'occhio». Secondo la testimonianza di [[Teofrasto]]<ref>''de sensu''. 25</ref>, Alcmeone ebbe modo di identificare determinati «canali» (''poroi'') che conducevano le sensazioni dagli organi di senso (orecchie, naso, lingua, occhi) al cervello, descrizione che si riferisce probabilmente ai fori dei nervi cranici.
 
Dal punto di vista storico, la critica più accorta riconosce come «i canali», cui fa riferimento Teofrasto, fossero, per quel che concerne l'udito e l'olfatto, «grosse strutture, quali i condotti delle narici e il meato uditivo esterno». Nel caso dell'occhio, tuttavia, le «osservazioni», effettuate da Alcmeone, «non riguardavano ''esclusivamente'' strutture esterne o di superficie: molto sarebbe infatti frutto di una conoscenza delle strutture retrostanti l'occhio». Il medico e fisiologo crotoniate si può al riguardo desumere che abbia, in forma assai limitata e circoscritta, praticato su animali «una recisione dell'occhio per mettere allo scoperto le strutture retrostanti, che si dipartono alla volta del cervello».<ref>G. E. R. Lloyd, ''op. cit.'', pp. 302-303; 329.</ref> Infatti descrive in maniera inequivocabile le vie ottiche (nervi ottici, chiasma e tratti ottici), come riportato da Calcidio<nowiki><ref>Chalcid. in Tim. p.279p279 Wrob. in Maria Timpanaro Cardini, Pitagorici Antichi, p.149p149).</ref></nowiki>
 
Solo dopo Aristotele la dissezione cominciò lentamente ad imporsi, per diventare pratica assai diffusa e sistematica in età ellenistica.<ref>H. Von Staden, ''Herophilus. The Art of Medicine in Early Alexandria'', Cambridge University Press, Cambridge 1989, pp. 139 e ss.</ref>
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