Lingua lakota: differenze tra le versioni

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La lingua è stata messa in forma scritta la prima volta dai missionari intorno al 1840 e da allora si è evoluta per riflessione sui bisogni e l'uso contemporaneo.
 
La Lingua Lakota è stata codificata nel tempo fino ad ottenere la stesura di dizionari e grammatiche, secondo i metodi comuni delle civiltà occidentali (gli americani e gli europei di riflesso)e le traduzioni spesso e volentieri si rifanno alla fooneticafonetica inglese
 
Una prima suddivisione è l'utilizzo dei "gender endings", ovvero delle parole utilizzate in fondo alla frase che specificano il genere maschile o femminile di chi sta parlando. Era frequente che i bambini lakota nei primi anni di vita, lasciati in stretto rapporto con la madre e le altre donne della famiglia, usassero i suffissi al femminile, cosa ritenuta infine normale, per poi cambiarli quando erano più adulti, sul finire della prima decade, entrando in contatto col mondo degli uomini, cacciatori, guerrieri, sciamani, guaritori.
Il termine che rappresenta il gender ending in una frase nominale diretta maschile è "yelo".
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Utente anonimo