Differenze tra le versioni di "Le scarpette rosse"

 
== Trama ==
Karen è una bambina molto povera, costretta ad andare in giro scalza o al più con gli [[zoccoli]]; per aiutarla, una ciabattina le confeziona un paio di scarpe rosse con degli stracci. Il destino vuole che le riceva proprio il giorno della morte della madre, e debba indossarle proprio al funerale. Una vecchia e ricca signora decide di prendersi cura di Karen e e la porta nella sua casa, dove le vengono dati nuovi abiti e vengono buttate via le scarpette.
 
Crescendo Karen diventa una ragazzina molto bella, ma anche vanitosa. Un giorno viene in visita in città la regina, e Karen rimane affascinata dalle scarpette di [[Marocchino (cuoio)|marocchino]] rosso indossate dalla principessina, infinitamente più belle di quelle fatte con gli stracci dalla ciabattina, e ne desidera un paio identiche. Con l'inganno riesce a indurre la "madre adottiva" a comprargliele per la [[cresima]], complice la debole vista della vecchia signora. In chiesa Karen non segue la cerimonia perché non riesce a pensare ad altro che alle proprie scarpette, nel frattempo i parrocchiani la osservano indignati. L'anziana signora si accorge dell'inganno solo in seguito, ed ordina a Karen di non indossare mai più scarpe rosse in chiesa, ma la ragazza le disobbedisce e le mette nuovamente la domenica successiva, il giorno della sua [[prima comunione]]. Prima di entrare in chiesa, se le fa pulire da un vecchio soldato storpio, che nota ad alta voce come siano delle "belle scarpette da ballo". Anche stavolta Karen si distrae pensando alle sue scarpe, dimenticandosi perfino di recitare il salmo e il [[Padre Nostro]], e anche stavolta suscita scalpore tra i presenti. Ma all'uscita, il vecchio soldato ripete la frase, e improvvisamente Karen si mette a ballare senza sosta, come se le scarpe danzassero di loro spontanea volontà. Il cocchiere a fatica la carica sulla carrozza, ma il risultato è che le scarpette prendono a calci la vecchia signora, finché Karen non riesce finalmente a togliersele.
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