Differenze tra le versioni di "Al-Jabiya"

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Nel momento infatti in cui sembrava prevalere per il califfato la figura di [[Abd Allah ibn al-Zubayr|ʿAbd Allāh b. al-Zubayr]], mentre a Kūfa aveva preso il potere l'[[Alidi|alide]] [[al-Mukhtar]], su pressante consiglio del [[Wali]] omayyade di [[Kufa]], [[Ubayd Allah ibn Ziyad|ʿUbayd Allāh b. Ziyād]], [[Marwan ibn al-Hakam|Marwān ibn al-Hakam]] si decise a recarsi nel [[684]] ad al-Jābiya per un incontro con l'ampia famiglia omayyade, impaurita dalla concreta prospettiva di perdere ogni potere fino ad allora lucrato, da cui potesse uscire una nuova comune candidatura omayyade.
 
Dopo una lunga trattativa - cui, oltre a Marwān, prese in particolare parte il [[Banu Kalb|kalbita]] Ibn Baḥdal, suocero di Muʿāwiya II e nonno dei figli di costui, ancora troppo piccoli per essere candidati - il ''[[sayyid]]'' dei B. Judham, Rawḥ b. Zinbāʿ, propose che nuovo califfo diventasse Marwān, forse in considerazione dell'età avanzata che lo rendeva il candidato ideale a causa della legge non scritta del cosiddetto "seniorato"", che tendeva a privilegiare nelle successioni il membroo più anziano di un clan.
 
L'impegno assunto da Marwāan fu quello di trasmettere alla sua morte la carica califfale a Khālid, figlio di Muʿāwiya II, quando fosse diventato pubere e, in seconda battuta all'altro figlio del defunto califfo, ʿAmr al-Ashdaq. Il tutto fu sanzionato dalle nozze di Marwan con la vedova di Muʿāwiya II e madre dei due fanciulli.
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