Giulia Ammannati: differenze tra le versioni

m (ortografia)
 
== Biografia ==
Giulia Ammannati nacque nel [[1538]] nel piccolo borgo lucchese di [[Villa Basilica]], da una famiglia artigiana, ma dagli illustri trascorsi, originaria del pistoiese, prima trasferitasi a [[Pisa]] nel [[1536]] e in seguito nella Lucchesia, per via degli affari mercantili del padre di Giulia, Cosimo, commerciante in legnami. Giulia era l'ultima nata di cinque figli, quattro sorelle e un fratello, Leone. Promessa a [[Vincenzo Galilei]], le cronache coeve raccontano che fu il fratello Leone ad accompagnarla all'altare e a occuparsi della sua dote, di 1oo100 scudi d'oro e a seguito della morte del padre, a pochi giorni dalla data delle nozze. Leone, oltre alla dote, garantì ai due sposi il vitto per un anno. Vincenzo che abitava a San Miniato a Monte ebbe modo di conoscere Giulia, frequentando i parenti Galilei che risiedevano nel Castello di Serravalle.
 
Nel [[1574]] Giulia e il marito si trasferirono a [[Firenze]] con i sette figli, di cui [[Galileo]] era il primo nato. Perciò, alla morte del padre Vincenzo, nel [[1591]], toccò proprio a lui l'onere di mantenere madre e fratelli con il salario derivante dalla cattedra di [[matematica]] all'[[Università di Pisa]].
Utente anonimo