Differenze tra le versioni di "Gruppo di pressione"

Annullata la modifica 62710907 di 2.236.207.159 (discussione)
(Annullata la modifica 62710907 di 2.236.207.159 (discussione))
Secondo Gianluca Sgueo, le proposte finora presentate in Italia sono ascrivibili a tre modelli. Il primo è quello della cosiddetta "gabbia", finalizzato a identificare regole stringenti per la categoria dei rappresentanti di interessi, soprattutto al fine di limitare i fenomeni corruttivi. Il secondo modello è quello dei cosiddetti "incentivi" la cui finalità è quella di facilitare l'esercizio della professione lobbistica attraverso alcuni benefits in sede di elaborazione delle decisioni. Il terzo modello è quello della cosiddetta "inclusione" avente lo scopo di includere il maggior numero di interessi nell'elaborazione delle decisioni<ref>Gianluca Sgueo (coordinato da), Lobby e rappresentanza di interessi, Quaderno di studi, Università Bocconi-Rules, 2013</ref>.
 
In assenza di una normativa nazionale, alcune regioni italiane hanno approvato delle leggi regionali in materia di disciplina del lobbying: è il caso della Regione Toscana (L. R. 5/2002 Norme per la trasparenza dell'attività politica e amministrativa del Consiglio regionale della Toscana), della Regione Molise (L. R. 24/2004 Norme per la trasparenza dell'attività politica ed amministrativa del Consiglio regionale del Molise) e della Regione Abruzzo (L.R. 61/2010 Disciplina sulla trasparenza dell'attività politica e amministrativa e sull'attività di rappresentanza di interessi particolari). Altri testi di legge regionale per la disciplina del lobbying sono stati presentati in Calabria, Marche, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, finora senza alcun esito. Nel 2012 l'Istituto per la Competitività ha pubblicato un rapporto sulla rappresentanza di interessi a livello territoriale "Interessi Comuni? Enti locali e imprese nell’Italia che cambia", in cui è stato mappato il ruolo del lobbying a livello territoriale.
==Note==
<references/>
Utente anonimo