Differenze tra le versioni di "Antonino Marino"

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==L'omicidio==
 
Marino da un po' di tempo era stato trasferito a [[San Ferdinando]] di Rosarno in quanto aveva sposato una donna della Locride e il regolamento dell'Arma imponeva tale cambio di luogo, era ritornato nella zona jonica calabrese per assistere ai festeggiamenti in onore dell'Immacolata, la notte del 9 Settembresettembre 1990 si trovava con i suoi parenti la sua famiglia intento a guardare i fuochi d'artificio quando dalla folla sbucò un uomo armato di pistola, fece fuoco uccidendo Marino, ferendo la moglie e anche il piccolo figlio Francesco; dopodiché si allontanò.
 
Le indagini si indirizzarono subito alla sua attività di investigatore contro la 'Ndrangheta in particolare ai suoi anni trascorsi a [[Platì]] come sosteneva il sostituto procuratore Arcadi ma dopo molti anni rimane ancora un delitto irrisolto.
==Processo==
 
Il delitto rimase avvolto nel mistero per 15 anni finché il pentito Antonino Cuzzola decise di raccontare tutto alla Magistratura circa il movente e i mandanti dell'omicidio, dalle sue dichiarazione venne fuori che ad ordinare l'efferato delitto furono: Antonio Papalia, 56 anni, Giuseppe Barbaro, 63 anni, Francesco Barbaro, 84 anni, Giuseppe Barbaro, 55 anni, tutti di Platì; Invece per quanto riguarda il movente secondo Cuzzola: la decisione di uccidere l'appuntato era maturata per motivi di risentimento dovuti alla condotta rigorosa che questi adottava nello svolgimento della sua attività operativa nella cittadina aspromontana. Il pentito confermò le accuse in sede processuale ma il [[Giudice dell'udienza preliminare|GUP]] (dato che il processo si svolse con il rito abbreviato) nel Febbraio 2011 pronunciò sentenza di assoluzione con formula piena per tutti gli imputati (per Giuseppe Barbaro 55 anni già il PM nella sua requisitoria aveva chiesto l'assoluzione)<ref>Fonte: Gazzetta del sud 22 Febbraiofebbraio 2011</ref>. L'11 maggio [[2012]] la [[Corte d'assise d'appello]] conferma la sentenza di primo grado lasciando ancora nel mistero il delitto del [[Brigadiere]].
 
==Onorificenze==
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