Differenze tra le versioni di "Adem Jashari"

Da Milosevic a Slobodan Milosevic e da spareare a sparato
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(Da Milosevic a Slobodan Milosevic e da spareare a sparato)
Jashari è stato uno dei capi e fondatori dell'[[Esercito di Liberazione del Kosovo]] (noto anche con gli acronimi inglese KLA ed albanese UCK) nella zona di operazioni di [[Drenica]], dichiarato eroe nazionale del [[Kosovo]] e dell'[[Albania]].
 
Il governo jugoslavo di [[Slobodan Milošević|Milošević]] lo considerava un terrorista, e nel luglio 1997 un tribunale jugoslavo lo aveva condannato in contumacia per azioni terroristiche, ma il processo era stato condannato dai gruppi internazionali per la difesa dei diritti umani.<ref>[http://books.google.com/books?id=vELQpx1U9EcC&pg=PA32 Humanitarian law violations in Kosovo] di Fred Abrahams, Elizabeth Andersen, [[Human Rights Watch]], p. 32</ref>
Venne ucciso nel marzo del 1998, insieme con la maggior parte della sua numerosa famiglia, nell'attacco portato alla sua casa a Prekaz da parte delle forze di sicurezza serbe.<ref name=Pettifer-Jashari>[http://books.google.com/books?id=I5A9_wOXa8kC&pg=PA144 Pettifer, p. 144]</ref>
 
 
Tuttavia, gli attacchi di Jashari e la ribellione da lui ispirata sono stata a volte paragonati al comportamento dei ribelli della Drenica del passato.<ref name=Pettifer-Jashari/>
:{{Quote|''"In un villaggio, Donji Prekaz, viveva un uomo forte di nome Adem Jashari. Diversi anni prima aveva ucciso un poliziotto serbo ed era stato condannato, ma i serbi avevano paura di arrestarlo perché lui avrebbe spararesparato contro di loro dalla sua casa. Avevano provato a gennaio, ma furono costretti a ritirarsi. Jashari è stato un cane sciolto. Odiava i serbi, e anche se è stato uno dei primi combattenti dell'UCK, non era ideologicamente un guerrigliero. Nelle parole di chi lo conobbe "gli piaceva ubriacarsi e andare fuori a sparare ai serbi."''|Tim Judah, Kosovo, War and Revenge}}
 
La casa della sua famiglia a Prekaz è stata trasformata in una specie di santuario, e l'anniversario della sua morte è ricordato nelle epopee dell'[[Esercito di Liberazione del Kosovo]]. Nel 2008 gli è stato attribuito il titolo di '"eroe del Kosovo" da parte del Primo Ministro del Kosovo.
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