Differenze tra le versioni di "Marcia su Roma"

 
== Il 28 ottobre ==
La mattina del 28, a Milano, Mussolini riceveva nella sede del ''[[Popolo d'Italia]]'' ("protetta" da cavalli di frisia e rimpinguata di armi) una delegazione di industriali, fra i quali [[Camillo Olivetti]], che gli chiesero urgentemente di trovare un accordo con Salandra. Nello stesso momento, nella Capitale, quest'ultimo proponeva al re di dare l'incarico di formare il governo a [[Vittorio Emanuele Orlando]], ma De Vecchi informò il sovrano che l'unica persona con cui Mussolini avrebbe potuto raggiungere un'intesa sarebbe stato lo stesso Salandra.
 
A Mussolini fu quindi proposto di governare a fianco di Salandra, ma egli rifiutò. Qualche ora dopo, forse anche tentando una forzatura per convincere il capo dei fascisti, ''[[Il Giornale d'Italia (1901-1976)|Il Giornale d'Italia]]'' diffuse una edizione straordinaria in cui dava per raggiunto un accordo e per affidato un incarico a Salandra e Mussolini, il quale dopo aver resistito a pressioni di ogni provenienza, compresa una accorata telefonata del generale [[Arturo Cittadini]] (su espresso mandato del re), precisò telefonicamente a Grandi che ancora insisteva: «Non ho fatto quello che ho fatto per provocare la risurrezione di don Antonio Salandra»<ref name=carabinieri/>.
Utente anonimo