Ateneo di Adriano: differenze tra le versioni

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L'edificio fu fatto costruire da [[Publio Elio Traiano Adriano|Adriano]] nel [[133|133 d.C.]], con la funzione di ospitare letterati, retori e filosofi e le loro dispute e cimenti poetici. L'edificio, per lungo tempo interrato sotto il livello dell'attuale [[Piazza Venezia]], ha iniziato a venire alla luce nel [[2008]] con gli scavi di realizzazione della [[Linea C (metropolitana di Roma)|linea Metropolitana C]]. L'ambiente principale dell'edificio è costituito dall'''aula magna'', riccamente pavimentata e posta al centro di due gradinate monumentali contrapposte l'una di fronte all'altra. Sopra questo ambiente vi erano dei piani superiori, crollati durante un [[terremoto]] nell'[[849]] (i loro resti coprono tuttora parte delle gradinate). Nella planimetria dell'edificio sono presenti altre due aule laterali.
 
L'effettiva ubicazione dell'''Athenaeum'', che le fonti datavano al [[135 d.C.]], era rimasta ignota prima degli scavi. La presenza, nel sito di scavo, di lastre marmoree raffiguranti le coppie consolari degli anni [[123]] e [[125]] permise una prima attribuzione del sito all'età adrianea. Fu il rinvenimento delle gradinate <nowiki>dell'</nowiki>''aula magna'' a permettere l'identificazione dell'edificio con l'Ateneo di Adriano: la struttura ricalca infatti quella <nowiki>dell'</nowiki>''athenaeum'' che lo stesso Adriano fece costruire ad [[Atene]] presso la famosa [[Biblioteca di Adriano]].
 
I pavimenti dell'''Athenaeum'' sono uguali a quelli delle biblioteche fatte costruire da Adriano ai lati della [[Colonna di Traiano]], a pochi metri di distanza e posti tutti su un medesimo livello. Ciò fa pensare che l'Ateneo facesse quindi parte di un vasto complesso urbanistico, progettato per dare lustro alla vita culturale della città. A partire dal [[VI secolo]] subì numerosi riutilizzi e cambi di funzione: esso venne impiegato come zecca, necropoli e successivamente come ospedale.
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