Mascolo: differenze tra le versioni

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Il '''caricamento''' avviene secondo la seguente sequenza. Per prima cosa il fochino soffia all'interno dell'agguggino per due scopi: per verificare che il mascolo non sia ostruito e per liberare l'interno dalla sporcizia accumulatasi col tempo. Se riscontra che l'agguggino "soffi" poco, potrà pulirlo con un piccolo pezzo di filo di rame (non di ferro in quanto i materiali che producono scintille sono banditi). A questo punto il mascolo viene caricato di polvere nera, a mano o mediante l'utilizzo di un dosatore (tipicamente il bussolotto dei rullini fotografici). Il mascolo moderno contiene circa 15 grammi di polvere granulare (la "lucida"). La canna viene in seguito riempita fino alla bocca con segatura, su cui si impongono, con una mazzetta, i primi due colpi di pestello (in lingua genovese "ciosun", noto anche come "stia"). A tale proposito è doveroso ricordare che, per l'incolumità dei fochini, ciosun e mazzetta debbano essere in materiale antiscintilla. La parte di canna liberata dal rientro della polvere e della prima segatura compattate viene nuovamente riempita con segatura, terra o una miscela delle due, e battuta energicamente ma non troppo per formare il tappo definitivo. Si noti che in passato per formare il tappo si usava finanche il calcinaccio (in genovese "zetto") setacciato. Oggi la vigente regolamentazione prescrive l'uso della sola segatura, al fine creare un tappo sicuramente frantumabile e proiettabile dalla deflagrazione; questo per prevenire due possibili malfunzionamenti: lo sfiato dall'aggugino (si dice che l'agguggino "sciuscia", soffia) che crea un dardo di fiamma in grado di investire le gambe del fochino, ed addirittura il cedimento violento per frattura del mascolo nel caso questo presenti difetti interni notevoli, generabili da un'eccessiva ed incontrollata corrosione, e scarsa tenacità del materiale base (problema tipico di ghise ed ottoni).
 
L'operazione di caricamento è soggetta a precise ''disposizioni di sicurezza'', così come il trasporto dal sito di caricamento all'area di sparo. E'È doveroso rammentare infine che è buona norma controllare in principio la qualità della segatura onde scartare quella che presenti inclusioni di materiali estranei, particole metalliche o sassolini, che potrebbero durante la percussione generare rischio di scintille. A tal uopo si utilizza segatura vagliata di segheria.
 
Il mascolo carico è inoffensivo fintantoché non venga innescato ("aggugginato"). Ciò si ottiene intasando di reffino l'agguggino. Questa operazione si esegue sui mascoli prima di posizionarli nella sparata. Alcuni preferiscono posizionare i mascoli prima di aggugginarli, nel qual caso i mascoli non ancora aggugginati vengono posati con la canna orizzontale e l'agguggino rivolto verso l'alto.
Onta e disonore dei fochini è lo spegnimento del fuoco prima dell'ultimo cannone. Per fronteggiare questa infausta eventualità si ricorre al '''bettone''': un bastone di legno lungo circa 1,50 m recante alla sua estremità una sfera di [[ghisa]] (o più raramente di [[acciaio]] o [[ottone]]) del diametro di circa 10 cm. La sfera viene arroventata e portata al calor rosso su un fuoco di legna protetto acceso a qualche decina di metri dalla sparata, dopo di che il bastone viene impugnato da un fochino che ha l'incarico di precedere la fiamma ed essere pronto a toccare lestamente la striscia di polvere in un punto successivo a quello in cui si sia eventualmente smorzata. L'uso del bettone è molto più sicuro dell'uso di qualunque dispositivo a fiamma in quanto non emette scintille e richiede, per dar fuoco alla polvere, che il contatto si prolunghi stabilmente per almeno alcuni secondi, evitando di infiammare la riga al solo contatto accidentale.
 
L'accompagnamento della sparata col '''bettone''' comporta che il fochino debba camminare in prossimità della riga in fiamme e dei mascoli che scoppiano. Per tale motivo portare il bettone in sicurezza richiede l'osservanza di alcuni principi elementari del buon senso, al fine di non ritrovarsi "strinati" (affetti da ferite lacero-contuse ed ustioni). L'abbigliamento del fochino responsabile comprende abiti pesanti, occhiali di protezione, elmetto e scarponi antinfortunistici. E'È posta particolare attenzione alla protezione dei polpacci e caviglie da eventuali "soffi" di aguggini erroneamente direzionati. Inoltre, nonostante possa sembrare a prima vista strano, è preferibile mantenersi quanto più vicino possibile al fuoco, poiché le traiettorie degli eventuali frammenti proiettati dal rinculo dei mascoli partono con un alzo non superiore ai 30°, ricadendo a circa 4-5 metri di distanza. Per tale motivo le sparate distese nel greto dei torrenti arginati sono più sicure di quelle a livello della via, nei confronti della proiezione di frammenti. Il problema non si pone dove le sparate hanno la possibilità di percorrere terreni asfaltati, o comunque rivestiti di una pavimentazione resistente al rinculo. Generalmente nelle sparate di lunghezza media e grande il compito di portare il bettone è affidato a più fochini, ognuno con un bettone appena estratto dal fuoco (la sfera di [[ghisa]] fa relativamente presto a perdere il calore rosso superficiale e diventare inefficace), che si danno il cambio in una staffetta. Inutile dire che portare il bettone è considerato un grande onore e segno distintivo di virilità.
 
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