Differenze tra le versioni di "Affidamento condiviso (ordinamento italiano)"

 
== Cenni alle altre legislazioni ==
Lo statuto dell'Unione europea non prevede competenze in tema di Diritto di famiglia. In tal modo si spiega la sostanziale anarchia con situazioni estremamente differenti da Paese a Paese come mostrato presso [http://www.ohchr.org/Documents/HRBodies/CRC/Discussions/2014/Colibri.pdf l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite] da Vittorio Vezzetti. In tal senso si è espressa anche l'europarlamentare italiana Sonia Alfano con una [http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=WQ&reference=E-2014-005595&format=XML&language=IT importante interrogazione] alla Commissione Europea.
=== Belgio ===
In Belgio la legge del 2006 volta a favorire la domiciliazione paritaria (''hébergement égalitaire'') ha avuto buoni riscontri. Premesso che l’affido è normalmente condiviso, possiamo stimare (secondo lo psicologo Jan Piet de Man) la percentuale di affidi materialmente paritetici di poco sopra al 20%, con tendenza all’aumento, visti i buoni risultati. In particolare un dossier realizzato nei distretti giudiziari di Bruxelles e Charleroi, ha evidenziato complessivamente una media del 20,94% (era il 10% nel 2004), sebbene per la maggior parte conseguente ad accordi dei genitori (che privilegiavano questa forma nel 28% dei casi) piuttosto che ad imposizione del giudice (che lo sanciva nel 12,8% dei casi). La domanda di affido paritetico nell’inchiesta di Bruxelles e Charleroi risultava rifiutata nel 63% dei casi dal magistrato.
Utente anonimo