Marzio Honorato: differenze tra le versioni

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Dopo una lunga gavetta nel teatro d'avanguardia, prima a [[Napoli]] e poi a [[Milano]], entra nella compagnia di [[Nino Taranto]] e, in seguito, in quella di [[Gino Bramieri]], al [[Teatro Sistina]] di [[Roma]].
 
Alla fine degli [[anni 1970|anni settanta]], la grande occasione: viene scritturato da [[Eduardo De Filippo]]. In quell'ultimo "ciclo eduardiano" prende parte a varie commedie, ma rimane famoso soprattutto per il personaggio di ''Vittorio Elia'' in ''[[Natale in casa Cupiello]]''.
 
Nella sua carriera ha interpretato film di molteplici generi, spesso ambientati a Napoli. Alcuni titoli sono: ''[[Il camorrista]]'' di [[Giuseppe Tornatore]], ''[[Café Express]]'' e ''[[Mi manda Picone]]'' (nel ruolo del ''Micione'') di [[Nanni Loy]], ''[[Guapparia]]'' e ''[[Lacrime napoletane]]'' con [[Mario Merola]] e ''[[Così parlò Bellavista (film)|Così parlò Bellavista]]'' di e con [[Luciano De Crescenzo]].