Differenze tra le versioni di "Claudio Buziol"

Inizia giovanissimo a dare libero sfogo alla sua creatività creando camicie per il negozio di famiglia. Sono le camicie che vorrebbe indossare ma che non si trovano nel mercato. La sua idea è quella di creare capi che ricordino il passato ma che allo stesso tempo sappiano proporsi come qualcosa si nuovo e all’avanguardia per l’abbigliamento di quegli anni.
 
Nel 1978, a soli 21 anni, decide di registrare il marchio [[Replay (aziendamarchio)|Replay]]. L’ispirazione arriva guardando le partite dei mondiali di calcio in [[Argentina]]. Per la prima volta, compariva sullo schermo la parola replay: data la sua semplicità e il significato intrinseco di ripetizione, rifacimento, crede di aver trovato il marchio giusto per trasmettere la sua voglia di produrre dei capi casual che reinterpretino lo stile americano degli anni Cinquanta con totale innovazione di design e materiali.
 
Dopo un’esperienza lavorativa come stilista presso la vicina ditta Pedrini, nel 1981 nasce ad [[Asolo]], [[Fashion Box]] S.p.A., azienda specializzata in camiceria casual che arriva nel giro di cinque anni a fatturare 4 milioni di Euro, con il 70% di esportazione.
Socio di Claudio Buziol è [[Adriano Goldsmith]], titolare del marchio Goldie e del “famoso” Genius Group che in quel momento racchiude i migliori talenti e marchi emergenti nel settore dell’abbigilamento: Claudio Buziol per Replay e Martin Guy, Katherine Hamnet per l’omonimo marchio e Renzo Rosso per Diesel.
 
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