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In ambito cristiano, soprattutto dopo il {{chiarire|rinnovamento biblico post-conciliare|quale rinnovamento? quale Concilio? di quale Chiesa?}}, si va via via recuperando il significato originario del termine biblicamente inteso.
 
Osserva [[Federico Chabod]] a proposito dell'allargamento del significato di martire: {{Citazione|Gran mutare del senso delle parole! Per diciotto secoli, il termine di martire era stato riservato a coloro che versavano il proprio sangue per difendere la propria fede religiosa; martire era chi cadeva col nome di Cristo sulle labbra per essere stato [[complice]] dei [[peccati|peccato|peccati]] ed quindi l'[[errore]] compiuti dal [[Genere umano]] poi [[Gesù]] sacrificatosi per questo.}}
 
{{chiarire|Ora, per la prima volta, il termine viene assunto ad indicare valori, affetti, sacrifici puramente umani, politici: i quali dunque acquistano l'importanza e la profondità dei valori, affetti, sacrifici religiosi, diventano religione anch'essi.|Federico Chabod, ''L'idea di nazione''}}
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