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clean up, typos fixed: n° 1 → nº 1, ⌊⌊⌊⌊M0⌋⌋⌋⌋ ⌊⌊⌊⌊M1⌋⌋⌋⌋ La '''Guardia Nazionale Repubblicana''' (GNR) fu una forza armata (poi arma) istituita in ⌊⌊⌊⌊M45⌋⌋⌋⌋ dal governo using AWB
 
* Decreto Legislativo del [[Duce]] n° [http://web.tiscali.it/RSI_ANALISI/4.htm 913] dell'8 dicembre [[1943]] - XXII E.F. ''"Istituzione della «Guardia Nazionale Repubblicana»"'', pubblicato sulla [[Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia|Gazzetta Ufficiale]] d'Italia n° 131 del 5 giugno [[1944]];
* Decreto del [[Duce]] n° [http://web.tiscali.it/RSI_ANALISI/10.htm 921] del 18 dicembre [[1943]] - XXII E.F. ''"Ordinamento e funzionamento della Guardia Nazionale Repubblicana"'', pubblicato sulla [[Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia|Gazzetta Ufficiale]] d'Italia n°º 166 del 18 luglio [[1944]].
 
Il comando rimase a [[Renato Ricci]]. Come vice comandante venne designato il [[tenente generale]] [[Italo Romegialli]] e come capo di stato maggiore il tenente generale [[Nicolò Nicchiarelli]]. Il nuovo organismo ebbe il rango di Forza Armata, alle dirette dipendenze del [[Duce]] della Repubblica Sociale Italiana.
 
=== Proposte di legge ===
Con esplicito riferimento a tale unica sentenza, nella [[XIV Legislatura della Repubblica Italiana|XIV legislatura]] del [[Senato della Repubblica|Senato]] fu presentato il disegno di legge n. 2244 ("Riconoscimento della qualifica di militari belligeranti a quanti prestarono servizio militare dal 1943 al 1945 nell'esercito della Repubblica Sociale Italiana"). Esso sin dalla sua relazione introduttiva  – e poi nella relazione all'Assemblea – ruotava intorno al dato formale su cui si fondò la sentenza n. 747 del 1954: le Convenzioni dell'Aja e [[Convenzioni di Ginevra|di Ginevra]], in virtù delle quali non si potrebbe prescindere dal “principio dell'eguaglianza tra i belligeranti”, secondo il quale il [[diritto bellico]] si applica tanto all'aggressore quanto all'aggredito, ambedue uguali dinanzi alle leggi di guerra.
 
Il testo, in quanto di fatto poneva le premesse per il paradossale riconoscimento postumo da parte dello Stato Italiano dell'esercito nazionale della RSI che contro di esso aveva combattuto, provocò una sollevazione da parte dell'opposizione politica al governo dell'epoca e da parte dell'[[ANPI]] ed alla fine fu abbandonato.
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