Vidkun Quisling: differenze tra le versioni

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Il 17 maggio [[1933]], [[giorno della Costituzione norvegese]], Quisling e l'avvocato [[Johan Bernhard Hjort]] formarono il [[Nasjonal Samling]] ("Unità Nazionale"), il partito [[fascista]] norvegese. Il Nasjonal Samling aveva una connotazione anti-[[democratica]], ''[[Führerprinzip]]'', e Quisling era in procinto di diventare il ''Fører'' (in norvegese significa ''leader'', equivalente del tedesco ''Führer'' e dell'italiano "Duce"). In alcune occasioni è stato definito lo "Hitler di Norvegia". Il partito continuò ad avere modesto successo; alle elezioni del 1933, quattro mesi dopo che il partito era stato formato, ottenne 27.850 voti (approssimativamente il 2%), col sostegno dell'Associazione di aiuto ai contadini norvegesi con cui Quisling aveva rapporti dal tempo in cui era membro del Movimento agrario. Tuttavia, quando la linea del partito si spostò da una connotazione religiosa a una di maggior sostegno verso i tedeschi e apertamente [[antisemitismo|anti-semita]], nel [[1935]], la Chiesa non offrì più il suo supporto, e alle elezioni del 1936 il partito ottenne meno voti che nel 1933.
 
Quando, il 9 aprile [[1940]], [[Operazione Weserübung|la Germania invase la Norvegia]], Quisling divenne il primo uomo nella storia a proclamare un [[colpo di Stato]] durante un programma radiofonico, annunciando l'instaurarsi di un governo ''ad hoc'' durante la confusione dell'invasione, nella speranza che i tedeschi lo sostenessero. Lo scenario in cui si svolse questa azione fu la fuga aerea verso nord del re e del governo, e Quisling ebbe il timore che tutto il potere politico potesse finire in mani tedesche, a discapito della popolazione norvegese<ref>Paul M. Hayes, "Quisling" (David & Charles, Newton Abbot, 1971), p. 212–7.</ref>. Quisling aveva fatto visita ad [[Adolf Hitler]] in [[Germania]] l'anno precedente, ma il dittatore tedesco pensò che non gli potesse essere d'alcuna utilità. Quisling aveva scarso appoggio dalla popolazione e il suo governo durò solamente cinque giorni, dopo i quali [[Josef Terboven]] fu nominato [[Reichskommissar]], l'incarico più elevato in Norvegia, agli ordini diretti del [[Führer]]. Il rapporto tra Quisling e Terboven fu teso anche se quest'ultimo, considerando probabilmente un vantaggio avere un norvegese in un'apparente posizione di potere, per ridurre il risentimento della popolazione nominò Quisling [[Presidente dei Ministri]] l'il 1º febbraio 1942.
 
Vidkun Quisling rimase al potere fino al suo arresto, avvenuto il 9 maggio 1945 in una residenza di [[Bygdøy]] a [[Oslo]] cui aveva dato il nome di [[Gimlé]], come il posto dove, nella [[mitologia norrena]], si erano stabiliti i sopravvissuti dal [[Ragnarök]]. La casa, ora chiamata [[Villa Grande]], è oggi un museo dedicato alle vittime dell'[[Olocausto]]<ref>{{cita web|lingua=en|url=http://www.highbeam.com/doc/1P1-112640182.html|titolo=Norway turns traitor Quisling's home into symbol of tolerance|editore=highbeam.com|data=30 agosto 2005|accesso=21 settembre 2014}}</ref>. Nei processi che seguirono la guerra, Quisling, insieme con altri due dirigenti del Nasjonal Samling, [[Albert Viljam Hagelin]] e [[Ragnar Skancke]], fu dichiarato colpevole di alto tradimento e condannato a morte. Le accuse si basavano soprattutto sulla sua condotta durante la guerra: il colpo di Stato dell'aprile 1940, la revoca dell'ordine di mobilitazione, i suoi innumerevoli incoraggiamenti alla popolazione norvegese ad arruolarsi volontariamente nell'esercito tedesco, la sua collaborazione alla deportazione degli ebrei, le responsabilità nell'esecuzione di patrioti norvegesi e molto altro.
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=== In inglese ===
* Oddvar K. Høidal, ''Quisling: A Study in Treason'', Oslo: Norwegian University, 1988 ISBN 820018400582-00-18400-5
* Hans Fredrik Dahl, ''Quisling: A Study in Treachery'', New York: CUP, 1989.