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[[File:Giardini Piazza Cavour.JPG|thumb|left|150px|monumento a [[Cesare Balbo]]]]
[[File:Giardini Balbo (Torino).jpg|thumb|right|150px|monumento all'Italia Incoronata e Daniele Manin]]
Anch'essa ricavata dal rimodellamento urbano lasciato dopo l'abbattimento delle mura di inizio [[XIX secolo|Ottocento]], il progetto dell'attuale giardino fu di Edoardo Pecco ([[1874]]), quindi arricchito da statue di personaggi illustri. Innanzitutto del politico e scrittore [[Cesare Balbo]] (opera di Vincenzo Vela), seduto sul lato di via Accademia Albertina e che dà il nome ai giardini stessi, quindi la grande statua al centro dedicata al veneziano Daniele Manin (sempre scultura di Vela del [[1861]], raffigurante l'[[Italia]] incoronata e circondata da fontane verticali), patriota risorgimentale che si distinse per l'indipendenza di Venezia dagli austriaci nel [[1848]]. Ai lati tre busti ricordano altrettanti personaggi illustri: il patriota Gustavo Modena (opera di Leonardo Bistolfi, autore anche della statua al generale Eusebio Bava), il rivoluzionario magiaro Lajos Kossuth (di Jòzef Damkò) e il diplomatico Salvatore Pes di Villamarina (bronzo di Odoardo Tabacchi).<br>
I palazzi circostanti sono invece:
* a nord, la palazzina del comprensorio sanitario Città della Salute - "Ospedale San Giovanni Antica Sede" (S.G.A.S. o "San Giovanni Vecchio") -
* su via Accademia Albertina, la palazzina dello storico "Collegio San Giuseppe" (C.S.G.), comprensorio scolastico provvisto anche di un campo sportivo rialzato
* su lato di via San Massimo, ovvero a ridosso di Piazza Cavour, la palazzina storica della struttura scolastica eretta nel [[1875]] e dedicata al linguista e patriota [[Niccolò Tommaseo]], rappresentato nel mezzobusto sopra la porta
* sul lato sud si accede alla parte retrostante della [[chiesa di San Massimo]]
 
==Bibliografia==
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