Differenze tra le versioni di "Liguria"

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Caratteristico è il fenomeno della [[macaia]], che si origina soprattutto tra il tardo autunno, l'inverno e la prima parte della primavera in presenza dell'[[anticiclone subtropicale africano]] e di venti al suolo dai quadranti meridionali che fanno condensare l'[[umidità]] apportata sui vicini rilievi montuosi fino a formare un compatto strato di nuvolosità medio-bassa che può interessare senza soluzioni di continuità gran parte della riviera e dei versanti costieri della regione.
 
== Storia ==
=== Percorso storico ===
{{vedi anche|Storia della Liguria}}
[[File:La Ligurie de Mercator 1576.jpg|thumb|upright=1.4|Antica mappa del territorio ligure.]]
[[File:Regio IX Liguria.jpg|miniatura|upright=1.4|Mappa del territorio ligure al tempo dei romani.]]
 
Gli antichi [[Liguri]] si sistemarono sul litorale mediterraneo dal [[Rodano (fiume)|Rodano]] all'[[Arno]], ma successivamente le migrazioni [[celti]]che, come pure le colonizzazioni di [[Fenici]], [[Greci]] e [[Cartagine]]si, rimpiazzarono in alcune aree i Liguri a partire dal [[IV secolo a.C.]].
 
La Liguria costiera è sottomessa ufficialmente dai [[Impero romano|Romani]] soltanto durante il [[II secolo a.C.]], con varie sacche autonome che, date le caratteristiche del territorio, resisteranno al diretto controllo centrale ancora per qualche decennio. La Liguria corrispondeva alla ''IX regio Italiae'' come riporta [[Plinio il vecchio|Plinio]] (III, 5, 49): ''patet ora Liguriae inter amnes Varum et Macram XXXI Milia passuum. Haec regio ex descriptione Augusti nona est.''
 
La parola ''Ligure'' / ''Liguria'' fu assegnata a questo popolo prima dai Greci, poi dai Romani e ha il significato di luogo paludoso o acquitrino. In età classica centri importanti sono ''[[Genova|Genua]]'', ''[[Savona|Savo]]'', ''[[Vado Ligure|Vada Sabatia]]'', ''[[Ventimiglia|Albium Intemelium]]'', ''[[Albenga|Albium Ingaunum]]'' e ''[[Luni|Lunae]];'' quest'ultima, ubicata nell'estremo levante ligure e nota ai giorni nostri con il nome di [[Luni]], perderà via via d'importanza sino al definitivo abbandono nel [[XIII secolo]].
 
[[File:Genova Palazzo Ducale.jpg|thumb|upright=1.4|Il [[Palazzo Ducale (Genova)|palazzo Ducale di Genova]], antica residenza dei [[Doge (Repubblica di Genova)|dogi]] durante l'[[Repubblica di Genova|epoca repubblica]]]]
 
Con la [[caduta dell'Impero romano d'Occidente]] ([[476]]), dopo il [[V secolo]] si ebbe lungo il territorio ligure la devastazione da parte dei Barbari ([[Eruli]] e [[Goti]]), e solo sotto la [[Bizantini|dominazione bizantina]] la Liguria (Λιγύρια in [[greco bizantino]]) conobbe una sorta di stabilizzazione geopolitica. Dopo le [[Guerra gotica (535-553)|guerre gotiche]] vi fu una breve ripresa che durò fino alla [[Regno longobardo|conquista longobarda]] del re [[Rotari]] del [[641]]. Dopo i [[Franchi]] la Liguria è divisa attorno al [[X secolo]] in tre zone (dette marche): l'[[arduinici|arduinica]], l'[[aleramici|aleramica]] e l'[[Obertenghi|obertenga]].
 
Successivamente sarà [[Genova]] e il suo Comune ad affermarsi e via via a formare la futura [[Repubblica di Genova]] dall'[[XI secolo]].
 
Il periodo storico più importante per la regione è il [[basso medioevo]], con apice dalla metà del [[XIII secolo]] alla metà del [[XIV secolo]] (è possibile individuare l'inizio di una lunga decadenza al [[1340]], inquadrandola in ambito internazionale, con gli avvenimenti anatolici e la crisi delle vie commerciali asiatiche per via della fine della ''[[Via della seta#La pax mongolica.2C la fine oggettiva e il recente revival|pax Mongolica]]'' e anche dell'arrivo dei [[Ming]] nel [[Catai]]).
 
La storia ligure in età medioevale va ricercata però anche al di fuori della cosiddetta "terraferma", piuttosto marginale per una comprensione ed uno studio d'insieme. In sintesi, la storia medioevale dei Liguri andrebbe ricercata pure al di fuori degli odierni confini amministrativi della Liguria.
 
Essa si sviluppa, a partire dalla [[prima crociata]], attorno alle attività - esplorative prima e commerciali poi - delle famiglie e degli [[albergo dei Nobili|alberghi]] per lo più genovesi, interessando comunque la vita delle persone di tutto il territorio regionale.
 
[[File:Repubblica di Genova.png|miniatura|300px|[[Repubblica di Genova]].]]
La forza economica della [[Repubblica marinara]] si manifesta con un [[impero coloniale]] ''ante litteram'' in senso fortemente e strettamente economico, con basi politiche fatte da una fitta rete di accordi politico-commerciali in tutto il [[Mar Mediterraneo]] ed il [[Mar Nero]]; dense sono le presenze mercantili liguri da [[Gibilterra]] sino all'[[Asia centrale]], con testimonianze documentate in una miriade di porti e crocevia commerciali.
 
Per non citarne che i più importanti:
* [[Southampton]];
* i porti delle [[Fiandre]];
* [[Gibilterra]], l'area di [[Siviglia]], [[Cadice]] e [[Sanlúcar de Barrameda]];
* la [[Provenza]];
* la [[Corsica]], come possedimento diretto della [[Repubblica di Genova]] per oltre sei secoli, e la [[Sardegna]];
* la costa nordafricana, con [[Béjaïa|Bugia]], [[Biserta]], [[Annaba|Bona]] e [[Tabarca]], e l'[[Egitto]] a [[Damietta]] e [[Alessandria]];
* [[Cipro]], con una lunga occupazione del porto di [[Famagosta]] e lo scacco economico alla corona, e [[Malta]];
* tutta la costa mediorientale da [[Gibelletto]], già feudo personale di una famiglia ligure (gli [[Embriaci]]), sino all'[[Armenia]], passando per [[Cesarea]], [[Tiro (città)|Tiro]], [[Sidone]], [[Giaffa]], [[Beirut]], [[San Giovanni d'Acri]];
* l'[[Anatolia]], con la lunga vita della colonia di [[Chio (isola)|Chio]], e [[Focea]] ([[Fogliavecchia]]), [[Metelino]], [[Beyoğlu|Pera]] di [[Costantinopoli]], [[Bursa]], [[Trebisonda]], [[Sinope]], [[Provincia di Erzurum|Erzurum]], [[Erzincan]], [[Iconio]] ([[Konya]]), [[Enos]], [[Cesarea]] d'Anatolia, Savasto ([[Sivas]]), [[Alessandretta]];
* la costa romena con [[Vicina]], [[Moncastro]], [[Chilia]], Enisala, [[Distretto di Tulcea|Isaccea]] e la [[Crimea]] con [[Feodosia|Caffa]], [[Soldaia]], [[Balaclava (Ucraina)|Cembalo]];
* le foci del [[Don (fiume russo)|Don]] con [[Tana (città)|Tana]];
* i crocevia asiatici di [[Astrakhan]], [[Sarai]], [[Samarcanda]], sino a [[Culgia]] ([[Almaligh]], o [[Armalicco]]) e alla [[Cina]] sud occidentale, con un fondaco documentato sin dinanzi a [[Taiwan]];
* la [[Mesopotamia]], con mercanti e costruttori navali a [[Baghdad]].
 
[[File:Christopher Columbus2.jpg|thumb|Cristoforo Colombo in una stampa del XVI secolo.]]
Come ha scritto [[Roberto Sabatino Lopez]], gli albori delle marine reali inglese, spagnola e soprattutto francese hanno radici nella scuola ligure, con la chiamata di maestranze dalle Riviere atte a formare [[Maestro d'ascia|maestri d'ascia]] e arsenali indipendenti. La Liguria si distinse storicamente anche in epoca mercantile e tardo medioevale per i suoi esploratori (tra i più celebri i [[fratelli Vivaldi]], [[Leon Pancaldo]], [[Lanzerotto Malocello]], [[Antoniotto Usodimare]], oltre ovviamente al più noto [[Cristoforo Colombo]]) e ammiragli (''in primis'' [[Benedetto Zaccaria]], poi [[Ansaldo De Mari]], [[Oberto Doria]], [[Oberto Spinola]], sino ad [[Andrea Doria]]).
 
Sulla terraferma Genova e la sua Repubblica prendono gradualmente il controllo della maggior parte della Liguria, da Levante a Ponente e sconfinando anche in quei territori del [[basso Piemonte]] più vicini al capoluogo genovese, e fino alla caduta dell'ultima città rimasta formalmente libera, [[Savona]], che dopo la distruzione della [[Fortezza del Priamar|Cittadella]] e l'insabbiamento del locale porto definitivamente capitolò nel [[1528]]. Con la fine del mondo coloniale concomitante all'avanzata [[Ottomani|ottomana]] (caduta di [[Bisanzio]] nel [[1453]] e di [[Feodosia|Caffa]] nel [[1475]]), iniziò per la Liguria una nuova era. Il periodo che vide protagonisti le figure di [[Carlo V]] e dell'ammiraglio onegliese [[Andrea Doria]] - quest'ultimo promotore dell'istituzione di una nuova repubblica (la cosiddetta Quinta repubblica) più indipendente rispetto alle due maggiori potenze europee dominanti (Francia e Spagna) - e che coinvolse il territorio ligure sino agli inizi del [[XVII secolo]] fu denominato come ''El siglo de los Genoveses ''(il secolo dei Genovesi), caratterizzato dal potere finanziario dei [[banca|banchieri]] genovesi e dai prestiti alla Corona di Spagna. A Seicento inoltrato iniziò una nuova e diversa lunga decadenza che si protrarrà per tutto il [[XVIII secolo|Settecento]], sino al periodo napoleonico e alla [[Rivoluzione industriale]], momento della rinascita.
 
Con l'avvio delle [[Campagna d'Italia (1796-1797)|campagne d'Italia napoleoniche]] di fine XVIII secolo, e il conseguente sconfinamento delle truppe d'oltralpe nelle terre liguri, la Repubblica di Genova cadde dal [[1797]] all'interno dell'orbita francese con l'istituzione della [[Repubblica Ligure]], fino alla successiva annessione dell'intera regione nel [[Primo Impero francese]] ([[1805]]). La caduta di [[Napoleone Bonaparte]] coincise con la fine dell'indipendenza della regione: dopo l'effimera e breve ricostituzione della repubblica genovese, nel [[1814]], il [[Congresso di Vienna]] decretò, malgrado i disperati tentativi diplomatici del ricostituito Senato genovese di salvare l'indipendenza e malgrado la ferma contrarietà popolare, l'annessione al [[Regno di Sardegna (1720-1861)|Regno di Sardegna]], da sempre in battaglia con il potere dogale.
 
Prima di lasciare [[Palazzo Ducale (Genova)|Palazzo Ducale]], i governanti genovesi emanarono il seguente Proclama:
 
{{citazione|''Informati che il Congresso di Vienna ha disposto della nostra Patria riunendola agli Stati di S.M. il Re di Sardegna, risoluti dall'una parte a non lederne i diritti imprescindibili, dall'altra a non usar mezzi inutili e funesti, Noi deponiamo una Autorità che la confidenza della Nazione e l'acquiescenza delle principali Potenze avevano comprovata.''
''Ciò che può fare per i diritti e la restaurazione de' suoi popoli un Governo non d'altro fornito che di giustizia e ragione, tutto, e la nostra coscienza lo attesta e le Corti più remote lo sanno, tutto fu tentato da noi senza riserva e senza esitazione. Nulla più dunque ci avanza se non raccomandare alle Autorità Municipali, Amministrative e Giudiziarie l'interino esercizio delle loro funzioni, al successivo Governo la cura delle truppe che avevamo cominciato a formare, e degl'impiegati che han lealmente servito: a tutti i Popoli del Genovesato la tranquillità, della quale non è alcun bene più necessario alle Nazioni.''
''Riportiamo nel nostro ritiro un dolce sentimento di riconoscenza verso l'Illustre Generale che conobbe i confini della vittoria, e una intatta fiducia nella provvidenza Divina che non abbandonerà mai i Genovesi.''
 
''Dal Palazzo del Governo, li 26 dicembre 1814''
 
''Firmatari: [[Girolamo Serra|Gerolamo Serra]], Presidente del Governo e i senatori [[Francesco Antonio Dagnino]], [[Ippolito Durazzo]], [[Carlo Pico]], [[Paolo Girolamo Pallavicini]], [[Agostino Fieschi]], [[Giuseppe Negrotto]], [[Giovanni Quartara]], [[Domenico Demarini]], [[Luca Solari]], [[Andrea Deferrari]], [[Agostino Pareto]], [[Grimaldo Oldoini]].''}}
 
Con il regno sardo la Liguria fu inquadrata amministrativamente sotto la VII Divisione di Genova comprendente le province di Genova, Albenga, Bobbio, Chiavari, di Levante, di Novi e di Savona. Fondamentali e decisive alla causa di unificazione d'Italia furono in [[Risorgimento|epoca risorgimentale]] diverse personalità genovesi e liguri: tra i più celebri [[Giuseppe Garibaldi]], [[Giuseppe Mazzini]] e [[Goffredo Mameli]]. L'annessione della regione ligure al [[Regno d'Italia (1861-1946)|Regno d'Italia]] portò ad un nuovo inquadramento amministrativo del suo territorio; alle storiche [[provincia di Genova|province di Genova]] e di Porto Maurizio (quest'ultima assumerà, nel [[1923]], l'attuale denominazione "[[Provincia di Imperia|di Imperia]]" dopo la creazione dell'[[Imperia|omonimo capoluogo imperiese]]) seguì l'istituzione della [[Provincia della Spezia]] (1923) nella zona più levantina della regione e nel corso del [[1927]] dell'[[Provincia di Savona|ente provinciale savonese]].
 
=== Simboli ===
{{vedi anche|Bandiera della Liguria}}
 
[[File:Coat of arms of Liguria.svg|left|border|150px]]
[[File:Regione-Liguria-Gonfalone.png|right|border|100px]]
 
{{Citazione|Lo stemma della Regione, è costituito da una caravella stilizzata, marginata in nero e colorata in argento, con vela bianca inquartata da croce rossa con stelle d'argento nei riquadri|Descrizione araldica dello stemma<ref name="Araldica">{{cita web|url=http://www.araldicacivica.it/|titolo=Fonte dal sito Araldica Civica.it|accesso=10 giugno 2014}}</ref>}}
 
{{Citazione|Il gonfalone della Regione, raffigurato nel bozzetto allegato sub B) che forma parte integrante della presente legge, è costituito da un drappo a bande verticali di eguale larghezza colorate, da sinistra verso destra, di verde, di rosso e di azzurro mare. Nel centro del gonfalone figura lo stemma della Regione con larghezza pari ai tre quinti della larghezza complessiva del drappo. All'innesto del puntale sull'asta del gonfalone è annodato un nastro con i colori della bandiera nazionale|Descrizione araldica del gonfalone<ref name="Araldica"/>}}
 
Lo stemma è stato deliberato con la Legge Regionale n. 3 del 15 gennaio [[1985]]<ref name="Araldica"/>. {{clr|left}}
 
== Ambiente ==
! 33,07%
|}
 
== Storia ==
=== Percorso storico ===
{{vedi anche|Storia della Liguria}}
[[File:La Ligurie de Mercator 1576.jpg|thumb|upright=1.4|Antica mappa del territorio ligure.]]
[[File:Regio IX Liguria.jpg|miniatura|upright=1.4|Mappa del territorio ligure al tempo dei romani.]]
 
Gli antichi [[Liguri]] si sistemarono sul litorale mediterraneo dal [[Rodano (fiume)|Rodano]] all'[[Arno]], ma successivamente le migrazioni [[celti]]che, come pure le colonizzazioni di [[Fenici]], [[Greci]] e [[Cartagine]]si, rimpiazzarono in alcune aree i Liguri a partire dal [[IV secolo a.C.]].
 
La Liguria costiera è sottomessa ufficialmente dai [[Impero romano|Romani]] soltanto durante il [[II secolo a.C.]], con varie sacche autonome che, date le caratteristiche del territorio, resisteranno al diretto controllo centrale ancora per qualche decennio. La Liguria corrispondeva alla ''IX regio Italiae'' come riporta [[Plinio il vecchio|Plinio]] (III, 5, 49): ''patet ora Liguriae inter amnes Varum et Macram XXXI Milia passuum. Haec regio ex descriptione Augusti nona est.''
 
La parola ''Ligure'' / ''Liguria'' fu assegnata a questo popolo prima dai Greci, poi dai Romani e ha il significato di luogo paludoso o acquitrino. In età classica centri importanti sono ''[[Genova|Genua]]'', ''[[Savona|Savo]]'', ''[[Vado Ligure|Vada Sabatia]]'', ''[[Ventimiglia|Albium Intemelium]]'', ''[[Albenga|Albium Ingaunum]]'' e ''[[Luni|Lunae]];'' quest'ultima, ubicata nell'estremo levante ligure e nota ai giorni nostri con il nome di [[Luni]], perderà via via d'importanza sino al definitivo abbandono nel [[XIII secolo]].
 
[[File:Genova Palazzo Ducale.jpg|thumb|upright=1.4|Il [[Palazzo Ducale (Genova)|palazzo Ducale di Genova]], antica residenza dei [[Doge (Repubblica di Genova)|dogi]] durante l'[[Repubblica di Genova|epoca repubblica]]]]
 
Con la [[caduta dell'Impero romano d'Occidente]] ([[476]]), dopo il [[V secolo]] si ebbe lungo il territorio ligure la devastazione da parte dei Barbari ([[Eruli]] e [[Goti]]), e solo sotto la [[Bizantini|dominazione bizantina]] la Liguria (Λιγύρια in [[greco bizantino]]) conobbe una sorta di stabilizzazione geopolitica. Dopo le [[Guerra gotica (535-553)|guerre gotiche]] vi fu una breve ripresa che durò fino alla [[Regno longobardo|conquista longobarda]] del re [[Rotari]] del [[641]]. Dopo i [[Franchi]] la Liguria è divisa attorno al [[X secolo]] in tre zone (dette marche): l'[[arduinici|arduinica]], l'[[aleramici|aleramica]] e l'[[Obertenghi|obertenga]].
 
Successivamente sarà [[Genova]] e il suo Comune ad affermarsi e via via a formare la futura [[Repubblica di Genova]] dall'[[XI secolo]].
 
Il periodo storico più importante per la regione è il [[basso medioevo]], con apice dalla metà del [[XIII secolo]] alla metà del [[XIV secolo]] (è possibile individuare l'inizio di una lunga decadenza al [[1340]], inquadrandola in ambito internazionale, con gli avvenimenti anatolici e la crisi delle vie commerciali asiatiche per via della fine della ''[[Via della seta#La pax mongolica.2C la fine oggettiva e il recente revival|pax Mongolica]]'' e anche dell'arrivo dei [[Ming]] nel [[Catai]]).
 
La storia ligure in età medioevale va ricercata però anche al di fuori della cosiddetta "terraferma", piuttosto marginale per una comprensione ed uno studio d'insieme. In sintesi, la storia medioevale dei Liguri andrebbe ricercata pure al di fuori degli odierni confini amministrativi della Liguria.
 
Essa si sviluppa, a partire dalla [[prima crociata]], attorno alle attività - esplorative prima e commerciali poi - delle famiglie e degli [[albergo dei Nobili|alberghi]] per lo più genovesi, interessando comunque la vita delle persone di tutto il territorio regionale.
 
[[File:Repubblica di Genova.png|miniatura|300px|[[Repubblica di Genova]].]]
La forza economica della [[Repubblica marinara]] si manifesta con un [[impero coloniale]] ''ante litteram'' in senso fortemente e strettamente economico, con basi politiche fatte da una fitta rete di accordi politico-commerciali in tutto il [[Mar Mediterraneo]] ed il [[Mar Nero]]; dense sono le presenze mercantili liguri da [[Gibilterra]] sino all'[[Asia centrale]], con testimonianze documentate in una miriade di porti e crocevia commerciali.
 
Per non citarne che i più importanti:
* [[Southampton]];
* i porti delle [[Fiandre]];
* [[Gibilterra]], l'area di [[Siviglia]], [[Cadice]] e [[Sanlúcar de Barrameda]];
* la [[Provenza]];
* la [[Corsica]], come possedimento diretto della [[Repubblica di Genova]] per oltre sei secoli, e la [[Sardegna]];
* la costa nordafricana, con [[Béjaïa|Bugia]], [[Biserta]], [[Annaba|Bona]] e [[Tabarca]], e l'[[Egitto]] a [[Damietta]] e [[Alessandria]];
* [[Cipro]], con una lunga occupazione del porto di [[Famagosta]] e lo scacco economico alla corona, e [[Malta]];
* tutta la costa mediorientale da [[Gibelletto]], già feudo personale di una famiglia ligure (gli [[Embriaci]]), sino all'[[Armenia]], passando per [[Cesarea]], [[Tiro (città)|Tiro]], [[Sidone]], [[Giaffa]], [[Beirut]], [[San Giovanni d'Acri]];
* l'[[Anatolia]], con la lunga vita della colonia di [[Chio (isola)|Chio]], e [[Focea]] ([[Fogliavecchia]]), [[Metelino]], [[Beyoğlu|Pera]] di [[Costantinopoli]], [[Bursa]], [[Trebisonda]], [[Sinope]], [[Provincia di Erzurum|Erzurum]], [[Erzincan]], [[Iconio]] ([[Konya]]), [[Enos]], [[Cesarea]] d'Anatolia, Savasto ([[Sivas]]), [[Alessandretta]];
* la costa romena con [[Vicina]], [[Moncastro]], [[Chilia]], Enisala, [[Distretto di Tulcea|Isaccea]] e la [[Crimea]] con [[Feodosia|Caffa]], [[Soldaia]], [[Balaclava (Ucraina)|Cembalo]];
* le foci del [[Don (fiume russo)|Don]] con [[Tana (città)|Tana]];
* i crocevia asiatici di [[Astrakhan]], [[Sarai]], [[Samarcanda]], sino a [[Culgia]] ([[Almaligh]], o [[Armalicco]]) e alla [[Cina]] sud occidentale, con un fondaco documentato sin dinanzi a [[Taiwan]];
* la [[Mesopotamia]], con mercanti e costruttori navali a [[Baghdad]].
 
[[File:Christopher Columbus2.jpg|thumb|Cristoforo Colombo in una stampa del XVI secolo.]]
Come ha scritto [[Roberto Sabatino Lopez]], gli albori delle marine reali inglese, spagnola e soprattutto francese hanno radici nella scuola ligure, con la chiamata di maestranze dalle Riviere atte a formare [[Maestro d'ascia|maestri d'ascia]] e arsenali indipendenti. La Liguria si distinse storicamente anche in epoca mercantile e tardo medioevale per i suoi esploratori (tra i più celebri i [[fratelli Vivaldi]], [[Leon Pancaldo]], [[Lanzerotto Malocello]], [[Antoniotto Usodimare]], oltre ovviamente al più noto [[Cristoforo Colombo]]) e ammiragli (''in primis'' [[Benedetto Zaccaria]], poi [[Ansaldo De Mari]], [[Oberto Doria]], [[Oberto Spinola]], sino ad [[Andrea Doria]]).
 
Sulla terraferma Genova e la sua Repubblica prendono gradualmente il controllo della maggior parte della Liguria, da Levante a Ponente e sconfinando anche in quei territori del [[basso Piemonte]] più vicini al capoluogo genovese, e fino alla caduta dell'ultima città rimasta formalmente libera, [[Savona]], che dopo la distruzione della [[Fortezza del Priamar|Cittadella]] e l'insabbiamento del locale porto definitivamente capitolò nel [[1528]]. Con la fine del mondo coloniale concomitante all'avanzata [[Ottomani|ottomana]] (caduta di [[Bisanzio]] nel [[1453]] e di [[Feodosia|Caffa]] nel [[1475]]), iniziò per la Liguria una nuova era. Il periodo che vide protagonisti le figure di [[Carlo V]] e dell'ammiraglio onegliese [[Andrea Doria]] - quest'ultimo promotore dell'istituzione di una nuova repubblica (la cosiddetta Quinta repubblica) più indipendente rispetto alle due maggiori potenze europee dominanti (Francia e Spagna) - e che coinvolse il territorio ligure sino agli inizi del [[XVII secolo]] fu denominato come ''El siglo de los Genoveses ''(il secolo dei Genovesi), caratterizzato dal potere finanziario dei [[banca|banchieri]] genovesi e dai prestiti alla Corona di Spagna. A Seicento inoltrato iniziò una nuova e diversa lunga decadenza che si protrarrà per tutto il [[XVIII secolo|Settecento]], sino al periodo napoleonico e alla [[Rivoluzione industriale]], momento della rinascita.
 
Con l'avvio delle [[Campagna d'Italia (1796-1797)|campagne d'Italia napoleoniche]] di fine XVIII secolo, e il conseguente sconfinamento delle truppe d'oltralpe nelle terre liguri, la Repubblica di Genova cadde dal [[1797]] all'interno dell'orbita francese con l'istituzione della [[Repubblica Ligure]], fino alla successiva annessione dell'intera regione nel [[Primo Impero francese]] ([[1805]]). La caduta di [[Napoleone Bonaparte]] coincise con la fine dell'indipendenza della regione: dopo l'effimera e breve ricostituzione della repubblica genovese, nel [[1814]], il [[Congresso di Vienna]] decretò, malgrado i disperati tentativi diplomatici del ricostituito Senato genovese di salvare l'indipendenza e malgrado la ferma contrarietà popolare, l'annessione al [[Regno di Sardegna (1720-1861)|Regno di Sardegna]], da sempre in battaglia con il potere dogale.
 
Prima di lasciare [[Palazzo Ducale (Genova)|Palazzo Ducale]], i governanti genovesi emanarono il seguente Proclama:
 
{{citazione|''Informati che il Congresso di Vienna ha disposto della nostra Patria riunendola agli Stati di S.M. il Re di Sardegna, risoluti dall'una parte a non lederne i diritti imprescindibili, dall'altra a non usar mezzi inutili e funesti, Noi deponiamo una Autorità che la confidenza della Nazione e l'acquiescenza delle principali Potenze avevano comprovata.''
''Ciò che può fare per i diritti e la restaurazione de' suoi popoli un Governo non d'altro fornito che di giustizia e ragione, tutto, e la nostra coscienza lo attesta e le Corti più remote lo sanno, tutto fu tentato da noi senza riserva e senza esitazione. Nulla più dunque ci avanza se non raccomandare alle Autorità Municipali, Amministrative e Giudiziarie l'interino esercizio delle loro funzioni, al successivo Governo la cura delle truppe che avevamo cominciato a formare, e degl'impiegati che han lealmente servito: a tutti i Popoli del Genovesato la tranquillità, della quale non è alcun bene più necessario alle Nazioni.''
''Riportiamo nel nostro ritiro un dolce sentimento di riconoscenza verso l'Illustre Generale che conobbe i confini della vittoria, e una intatta fiducia nella provvidenza Divina che non abbandonerà mai i Genovesi.''
 
''Dal Palazzo del Governo, li 26 dicembre 1814''
 
''Firmatari: [[Girolamo Serra|Gerolamo Serra]], Presidente del Governo e i senatori [[Francesco Antonio Dagnino]], [[Ippolito Durazzo]], [[Carlo Pico]], [[Paolo Girolamo Pallavicini]], [[Agostino Fieschi]], [[Giuseppe Negrotto]], [[Giovanni Quartara]], [[Domenico Demarini]], [[Luca Solari]], [[Andrea Deferrari]], [[Agostino Pareto]], [[Grimaldo Oldoini]].''}}
 
Con il regno sardo la Liguria fu inquadrata amministrativamente sotto la VII Divisione di Genova comprendente le province di Genova, Albenga, Bobbio, Chiavari, di Levante, di Novi e di Savona. Fondamentali e decisive alla causa di unificazione d'Italia furono in [[Risorgimento|epoca risorgimentale]] diverse personalità genovesi e liguri: tra i più celebri [[Giuseppe Garibaldi]], [[Giuseppe Mazzini]] e [[Goffredo Mameli]]. L'annessione della regione ligure al [[Regno d'Italia (1861-1946)|Regno d'Italia]] portò ad un nuovo inquadramento amministrativo del suo territorio; alle storiche [[provincia di Genova|province di Genova]] e di Porto Maurizio (quest'ultima assumerà, nel [[1923]], l'attuale denominazione "[[Provincia di Imperia|di Imperia]]" dopo la creazione dell'[[Imperia|omonimo capoluogo imperiese]]) seguì l'istituzione della [[Provincia della Spezia]] (1923) nella zona più levantina della regione e nel corso del [[1927]] dell'[[Provincia di Savona|ente provinciale savonese]].
 
=== Simboli ===
{{vedi anche|Bandiera della Liguria}}
 
[[File:Coat of arms of Liguria.svg|left|border|150px]]
[[File:Regione-Liguria-Gonfalone.png|right|border|100px]]
 
{{Citazione|Lo stemma della Regione, è costituito da una caravella stilizzata, marginata in nero e colorata in argento, con vela bianca inquartata da croce rossa con stelle d'argento nei riquadri|Descrizione araldica dello stemma<ref name="Araldica">{{cita web|url=http://www.araldicacivica.it/|titolo=Fonte dal sito Araldica Civica.it|accesso=10 giugno 2014}}</ref>}}
 
{{Citazione|Il gonfalone della Regione, raffigurato nel bozzetto allegato sub B) che forma parte integrante della presente legge, è costituito da un drappo a bande verticali di eguale larghezza colorate, da sinistra verso destra, di verde, di rosso e di azzurro mare. Nel centro del gonfalone figura lo stemma della Regione con larghezza pari ai tre quinti della larghezza complessiva del drappo. All'innesto del puntale sull'asta del gonfalone è annodato un nastro con i colori della bandiera nazionale|Descrizione araldica del gonfalone<ref name="Araldica"/>}}
 
Lo stemma è stato deliberato con la Legge Regionale n. 3 del 15 gennaio [[1985]]<ref name="Araldica"/>. {{clr|left}}
 
== Politica ==
Utente anonimo