Differenze tra le versioni di "Storia di Monteleone d'Orvieto"

{{citazione|...non troppo onorata menzione si può fare della maggior parte de' mosaici che al presente in quegli ampi vani della facciata si scorgono. Ché, deperiti gli antichi ch'eran di mano di Consiglio Dardolini da Monteleone, di Giovanni Bonini, del celebre Andrea [[Orcagna]]<ref>Andrea di Cione di Arcangelo soprannominato L'[[Orcagna]] ([[XIV secolo]] – [[XIV secolo]]) è stato un [[architetto]], [[pittore]] e [[scultore]] italiano, attivo a [[Firenze]] tra il [[1343]] ed il [[1368]]...</ref> d'UgoIino d'Ilario, di frate Giovanni Leonardelli, e di David del Ghirlandaio, furono essi interamente rifatti in varie epoche più o meno vicine a noi, con averne affatto obliterato il primitivo carattere, e con avere, in conseguenza , prodotto disarmonìa in ciò che voleva l'architettura dell'intiero edilizio, e specialmente della sua prospettiva...|Ludovico Luzi, "Il [[duomo di Orvieto]] descritto ed illustrato", [[Firenze]] tipografia dei successori [[Le Monnier]] via San Gallo nº 33, [[1866]]}}
 
=== 1331 - La comparsa dei [[Di Marsciano|Conti di Marsciano]] - Metà XV° secolo la peste nera e Orvieto cade sotto il dominio papale ===
Nel [[1328]] il castello di [[Monteleone d'Orvieto|Monteleone]] è incendiato dai [http://www.treccani.it/enciclopedia/filippeschi/ Filippeschi].
 
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