Differenze tra le versioni di "Pierre Carniti"

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{{Carica pubblica
|immagine = SandroTrentin PertiniCarniti e sindacati1972.jpg
|didascalia = Pierre Carniti, [[Sandro(a Pertini]],destra) con [[LucianoBruno LamaTrentin]] edurante [[Giorgiole Benvenuto]]trattative per il contratto dei metalmeccanici, 1972
|carica = Segretario Generale della [[Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori|CISL]]
|mandatoinizio = [[1979]]
|Nazionalità = italiano
}}
[[Immagine:Trentin Carniti 1972.jpg|thumb|left|Pierre Carniti (a destra) con [[Bruno Trentin]] durante le trattative per il contratto dei metalmeccanici, 1972]]
 
== Biografia ==
[[File:Sandro Pertini e sindacati.jpg|thumb|left|Pierre Carniti, [[Sandro Pertini]], [[Luciano Lama]] e [[Giorgio Benvenuto]]]]
Nipote della poetessa [[Alda Merini]], il suo impegno nel sindacato comincia nel [[1957]] come operatore nella zona industriale Sempione di [[Milano]]. In questa città è protagonista della mobilitazione per l'affermazione della contrattazione articolata nei primi [[Anni 1960|anni sessanta]]. Diventa dirigente di spicco della [[Federazione Italiana Metalmeccanici|FimFIM-CislCISL]] milanese, di cui sarà segretario. È tra i promotori delle prime esperienze unitarie tra i sindacati metalmeccanici.
 
Nel [[1965]] entra nella segreteria nazionale della FimFIM-CislCISL, che allora ha la sua sede a Milano. Ne diviene segretario generale nel [[1970]]. Nel frattempo la FimFIM-CislCISL trasferisce la sua sede a [[Roma]], dove dà il via all'esperienza unitaria con [[Federazione Impiegati Operai Metallurgici|FiomFIOM-CgilCGIL]] e [[Unione italiana lavoratori metalmeccanici|UilmUILM]] nella [[Federazione lavoratori metalmeccanici|FLM]] (Federazione lavoratori metalmeccaniciFLM).
Nel [[1974]] entra nella segreteria nazionale della [[Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori|CislCISL]], divenendo, insieme a [[Luigi Macario]], leader della componente che vincerà il congresso del [[1977]]: Macario è eletto segretario generale e Carniti segretario generale aggiunto. Dal [[1979]] al [[1985]] è segretario generale della CislCISL. In quegli anni sarà il più tenace sostenitore dell'"accordo di San Valentino" (14 febbraio [[1984]]) sulla scala mobile, in dissenso con la [[Confederazione Generale Italiana del Lavoro|CgilCGIL]].
 
Ciò portò ad una profonda divisione tra le organizzazioni sindacali, che si manifestò nel [[Referendum abrogativo del 1985 in Italia]], promosso dal [[Partito Comunista Italiano|Partito comunista italiano]] e sostenuto dalla [[Confederazione Generale Italiana del Lavoro|CgilCGIL]]. Consulente economico di Carniti fu l'economista del lavoro [[Ezio Tarantelli]], ucciso, pochi giorni prima del referendum, dalle [[Brigate Rosse]]. Nel [[1985]] lascia la CislCISL, dopo il vittorioso referendum sulla scala mobile che conferma il decreto uscito dall'accordo di San Valentino.
 
Sempre nel 1985 [[Marco Pannella]] lo propone al [[Partito Socialista Italiano|PSI]] come Presidente della Repubblica, ma Carniti non ha l'età minima di 50 anni per essere eletto: il leader radicale lo candida allora come presidente della [[Rai|RAI]], ma [[Bettino Craxi|Craxi]] gli preferisce [[Enrico Manca]]<ref>[http://www.eclettico.org/cr/libri/suttora/cap25.htm Eclettico.org] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20140107164825/http://www.eclettico.org/cr/libri/suttora/cap25.htm |data=7 gennaio 2014 }}</ref>. Negli anni successivi collabora sulle politiche per il Mezzogiorno. Dal [[1989]] al [[1999]] è deputato europeo per due legislature, prima per il [[Partito Socialista Italiano]]PSI poi come indipendente nelle file dei [[Democratici di Sinistra]]. Ha presieduto una Commissione sulla povertà.
 
Nel 1992 è candidato al [[Senato della Repubblica|Senato]] con i socialisti in Trentino, ma è il primo dei non eletti. Nel 1993 muore il senatore [[Ezio Anesi]], e Carniti gli subentra, rimanendo in carica fino al 1994.<ref>{{cita web
}}</ref>
 
È stato con [[Ermanno Gorrieri]] fra i promotori del Movimento dei Cristiano Sociali che furono "susseguenti" a [[ReS]] (Riformismo e Solidarietà]] (ReS)<ref>[https://web.archive.org/web/20091015055642/http://www.presenzesociali.org/relatori.asp (ReS, Carniti)]</ref> fondato precedentemente da Pierre Carniti ed altri, da alcuni denominati "catto-socialisti". [[ReS]] si fondava sui principi etico-politici di difesa della vita umana, della prole, della dignità umana, del lavoro, della democrazia, della famiglia, della libertà, della fraternità, della equità, della solidarietà, del rispetto delle culture delle altre persone da considerare come opportunità per un dialogo ed un confronto, vissuti come fonti di possibilità di incontro e di arricchimenti umani reciproci, del non impedimento nell'affermazione della propria identità e nel relazionarsi, della rivendicazione delle differenze (ognuno è differente dall'altro ma con eguali doveri e diritti) e del conflitto, non violento, nei confronti della società del capitalismo materialista-consumista causa, fra l'altro, di inaccettabili ed enormi disparità fra le persone e le popolazioni.
 
La "cosa" pensava anche alla possibilità di in nuovo umanesimo nel lavoro con un "sindacato globale" partecipato e democraticamente eletto da tutti i lavoratori del mondo ed alle imprese intese come dell'intra-prendere compartecipativo e della responsabilità per una economia ecosostenibile e per l'umanità: priorità del lavoro, economia in funzione dell'umanità, non umanità, in funzione dell'economia. Il [[Cristiano Sociali|Movimento dei Cristiano Sociali]] è attualmente collocato nell'area della sinistra politica italiana. I Cristiano Sociali sono stati infatti tra i fondatori dei [[Democratici di Sinistra]] e, nel [[2007]], hanno aderito al [[Partito Democratico (Italia)|Partito Democratico]].
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