Takeno Jōō

Takeno Jōō[1] (武野 紹鴎?), nato Takeno Shingorō (新五郎?) (15021555) è stato un maestro del tè giapponese del periodo Sengoku, nel Giappone del XVI secolo. La sua figura è rilevante nella storia della cultura giapponese perché, in quanto allievo di Murata Jukō, fu uno dei primi e più importanti codificatori dello stile del tè wabi-cha, e maestro di Sen no Rikyū.

Statua di Takeno Jōō nel Daisen-kōen, Osaka

Si ritiene che la sua famiglia discenda dal clan Takeda, famiglia di feudatari della provincia di Wakasa. Suo padre, Nobuhisa, cambiò il cognome della famiglia in Takeno, e lasciato il paese si stabilì a Sakai, la più ricca e influente città commerciale del Giappone del periodo Sengoku, dove principiò un'attività di commercio di oggetti in pelle per i guerrieri. Nobuhisa sposò la figlia di un monaco del tempio Kōfukuji, situato nella provincia di Yamato (oggi parte della prefettura di Nara), la futura madre di Jōō.[2]

Durante la sua attività commerciale a Sakai, Jōō svolse incarichi religiosi al tempio Hongan-ji, nella regione Yamashina di Kyoto. Nel 1532, prese la tonsura e il nome di Jōō. Secondo alcune evidenze, sino all'età di trentacinque anni Jōō aspirava a divenire insegnante di poesia renga. A Kyoto apprese la disciplina della poesia waka da un aristocratico e maestro dell'arte, Sanjōnishi Sanetaka. In virtù della sua agiatezza economica, Jōō riuscì a raccogliere opere classiche di waka in quantità impressionante.[3]

A Kyoto, il cha no yu in quel periodo iniziava la sua larga diffusione presso i ceti colti, aristocratici e religiosi, e Jōō si interessò a sviluppare uno stile di preparazione del tè che fosse vicino alle esigenze sociali della comunità borghese di Sakai, più che dell'aristocrazia di Kyoto. Sanjōnishi e il renga ne influenzarono lo sviluppo, così come lo Zen a cui Jōō in quanto monaco si dedicava. Una famosa frase che è a lui attribuita recita: "Il punto più alto della poesia è freddo e deserto (wabi), come freddo e deserto dovrebbe essere il punto più alto della preparazione del tè." Anche da ciò è possibile trarre la considerazione di come anche la poesia renga, nella sua dimensione universale di forma poietica e meditativa, sia alla base della nascita del wabi-cha.

Divenne il più reputato tra i maestri del tè di Sakai, e tra i più importanti discepoli, anche loro mercanti e rappresentanti della nascente borghesia portuale, ebbe Imai Sōkyū, che ne sposò la figlia, e Sen no Rikyū.

Alla sua morte, nel 1555, suo figlio Takeno Shingorō (anche Takeno Sōga 武野宗瓦; 1550-1614), aveva sei anni. Per questa ragione, ne prese la tutela Imai Sōkyū. Successivamente, Shingorō proseguì nell'attività paterna divenendo un apprezzato maestro del tè.

NoteModifica

  1. ^ Per i biografati giapponesi nati prima del periodo Meiji si usano le convenzioni classiche dell'onomastica giapponese, secondo cui il cognome precede il nome. "Takeno" è il cognome.
  2. ^ Genshoku Chadō Daijiten (Enciclopedia giapponese della Via del Tè).
  3. ^ op. cit.

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