Terre dell'Alta Val d'Agri

Terre dell'Alta Val d'Agri
Dettagli
StatoItalia Italia
Resa (uva/ettaro)80-100 q
Resa massima dell'uva80 q
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
12,00-12,50% vol
Titolo alcolometrico
minimo del vino
12,00-12,50% vol
Riconoscimento
TipoDOC
Istituito con
decreto del
04/09/2003  
Gazzetta Ufficiale del15/09/2003,
n 214
Vitigni con cui è consentito produrlo
Merlot 60.0%-85.0% - Cabernet-sauvignon: 5.0%-30.0% - Malvasia nera di Basilicata: 5.0%-30.0% - Val d'Agri: 5.0%-30.0% - Malvasia nera di Basilicata (vitigno)
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OrigineModifica

Vino prodotto nell'Alta Val d'Agri Doc, in particolare comprende i territori di Viggiano, Moliterno e Grumento Nova. In ogni comune delle Terre dell'Alta Val d'Agri è possibile individuare un'area definita alla coltivazione della vite che viene indicata col termine di Località Vigne. I vitigni idonei alla produzione dei vino rosso, rosso riserva e rosato della denominazione sono il Merlot e il Cabernet, tradizionalmente coltivati nell'area di produzione. Tutti i vini presentano una buona acidità e in tutte l tipologie si riscontrano aromi prevalentemente fruttati (bacche e drupe), tipici del vitigno. Al sapore i vini presentano un'acidità normale, ed una possibile residua astringenza tipica del vitigno un'ottima struttura che contribuisce al loro equilibrio gustativo e ad evidenziare una grande longevità del prodotto.

CaratteristicheModifica

Storia, tradizione, territorio, fattore umano. Sono questi gli elementi che danno vita all'inconfondibile "bouquet" del vino Terre dell'Alta Val d'Agri, a denominazione di origine controllata dal 2003. Un vino che ama farsi attendere ma che al momento opportuno sprigiona una sorprendente varietà di profumi e sapori apprezzati sia dal semplice cultore che dall'intenditor ed esigente.

Storia dei vini dell'Alta Val d'AgriModifica

La zona di produzione del vino a denominazione di origine controllata Terre dell'Alta Val d'Agri, rosso, rosso riserva, rosato, comprende gli interi comuni di Viggiano, Grumento Nova e Moliterno. Di fondamentale rilievo sono i fattori umani legati al territorio di produzione che per consolidata tradizione hanno contribuito ad ottenere il vino "Terre dell'Alta Val d'Agri". Le prime testimonianze riferibili alla produzione ed al consumo di vino nell'area dell'Alta Val d'Agri, risalenti al IV secolo a.C. sono costituite da vasi per vino, e da grappolo d'uva miniaturistico in terracotta rinvenuti nella tomba di un guerriero. La tradizione vinicola di epoca romana trova conferma nella citazione di fonti antiche dei Lagarina vina tali vini venivano elogiati dagli storici latini per la loro dolcezza oltre che per le virtù terapeutiche. La tradizione della vigna fa sì che il paesaggio venga fortemente caratterizzato da vigneti ordinati e ben tenuti e coltivati, ma anche l'uva si avvantaggia di pratiche colturali che consentono la migliore esposizione e la migliore maturazione dei tannini.

Vitigni dell'Alta Val d'AgriModifica

  • Cabernet Sauvignon: la vite è presente nei Colli del Friuli con molte varietà autoctone ricche di storia e tradizione. Il Cabernet sauvignon è uno dei vitigni a bacca rossa più conosciuti e diffusi al mondo. Il vino ha un colore rosso rubino intenso, esprime aromi di frutti a polpa rossa, ha corpo e struttura impostanti con bella trama tannica e buona componente acida, tutte caratteristiche che consentono anche un lungo invecchiamento.
  • Malvasia nera di Basilicata: vitigno Malvasia Nera di Basilicata a bacca nera viene coltivato nelle regioni Basilicata e Puglia. La Malvasia Nera di Basilicata è un vitigno che appartiene alla famiglia di vitigni il cui nome "Malvasia". Presenta una foglia medio-piccola, pentagonale; grappolo medio-piccolo, mediante compatto; acino piccolo, ovale; buccia spessa e consistente di colore nero-blu. Si utilizza in uvaggi con altri vitigni e anche nella produzione dei rosati.
  • Merlot: è considerato una delle varietà nobili del pianeta, di origine bordolese, dove documenti ne attestano la produzione già dal 1784. Il Merlot rappresenta una delle viti nella produzione di vini di alta qualità e uno di eccelsa nobiltà.

BibliografiaModifica

Il vino in Basilicata: dinamiche evolutive del comparto tra qualità e mercato / a cura di Filippo Corbo e M. Assunta D'Oronzio [S.l.] : INEA, 2012 (Roma : CSR Centro stampa e riproduzioni)

Collegamenti esterniModifica