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I tessuti antipiega (noti anche con il termine inglese wash-and-wear, cioè "lava e indossa"), sono quei tessuti utilizzati per indumenti e altro che, dopo il lavaggio, non necessitano di essere stirati.

Normalmente queste proprietà sono tipiche di diversi tessuti sintetici in poliestere, come il crimplene.

Negli anni cinquanta, la statunitense Ruth Rogan Benerito (1916-2013)[1] ha legato il proprio nome a diverse invenzioni nel campo dei tessuti di questo tipo, ottenendo fibre di cotone resistenti alle pieghe (stropicciatura, grinzatura), mediante processi di reticolazione.

I procedimenti attuali per ottenere tessuti antipiega consistono in trattamenti con urea-formaldeide e melammina-formaldeide (Turco 1990: III, 1509).

NoteModifica

  1. ^ Linda Zierdt-Warshaw, Alan Winkler, Leonard Bernstein, American women in technology: an encyclopedia, ABC-CLIO, Santa Barbara (Calif.), 2000, vol. 36, p. 31. ISBN 978-1-576070-727.

BibliografiaModifica

  • Antonio Turco, Nuovissimo ricettario chimico: moderna raccolta di formule, ricette e procedimenti pratici per la fabbricazione di prodotti industriali e commerciali e per lo studio e lo sviluppo di specialità chimiche e prodotti nuovi, Milano, Hoepli, 1990. ISBN 88-203-1837-7.
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