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The Music Machine

gruppo musicale statunitense

Storia dei Music MachineModifica

Pervennero al successo con "Talk Talk" che nel 1966 raggiunse la top 20 dei brani più ascoltati negli Stati Uniti. In seguito non furono più in grado di sfornare nuovi hit a causa di problemi legati alla promozione dei loro dischi e dei concerti e si sciolsero rapidamente. Bonniwell continuò la carriera solista, ma ben presto abbandonò polemicamente la scena musicale per dedicarsi alla ricerca spirituale, viaggiando da solo per gli Stati Uniti.

I Music Machine sono diventati negli anni un gruppo di culto per via della particolare originalità dei pezzi che alternavano passaggi violenti e passaggi malinconici e per via anche della carismatica figura di Bonniwell, cantante e compositore dalla caldissima voce capace di esaltarsi anche in brani lenti, assumendo toni quasi da crooner.

Il gruppo si faceva notare anche per il particolare look: vestivano tutti di nero, con un singolo guanto di pelle nella mano destra che rappresentava l'unione del gruppo, mentre la mano senza guanto rappresentava l'identità dei singoli. Recentemente il gruppo si è riformato con Bonniwell e nuovi elementi e ha fatto una tournée in Europa nel 2004.

FormazioneModifica

DiscografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN161145970153232251302 · LCCN (ENn96013347 · WorldCat Identities (ENn96-013347
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