Tommaso Verani

Tommaso Verani o frate Tommaso Cherubino (Torino, 23 febbraio 1729Chieri, 1803) è stato un archivista italiano.

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BiografiaModifica

Tommaso Verani nacque a Torino ma visse i primi anni della sua infanzia presso un romito a Moncalieri. Rimasto orfano di padre scelse la vita ecclesiastica diventando frate dell'ordine degli agostiniani il 17 settembre 1748 nella chiesa del convento di Avigliana con il nome di frate Tommaso Cherubino. Fu trasferito poi a Cremona dove restò tre anni per completare gli studi di teologia, prendendo i voti sacerdotali nel 1751 dal vescovo Marcantonio Lombardi e qui iniziò la sua conoscenza alla paleografia restando a diretto contatto dei codici della biblioteca del convento e imparandoli da autodidatta[1].
Distinguendosi per le sue capacità fu mandato nel 1762 alla chiesa dell'Incoronata di Milano a riordinare la biblioteca e l'archivio.

Fu poi mandato nel 1764 a Crema[2] e nel 1766 alla monastero di sant'Agostino a Bergamo. Divenne priore nella chiesa di santa Prisca a Roma e nel 1770 con l'incarico di segretario del procuratore Mussi per la Basilica di Santa Maria del Popolo, sempre con l'incarico di archivista per l'archivio della Procuratoria.

Fece poi ritorno in Piemonte dove curò gli archivi e le biblioteche dei conventi di Torino, Chieri e Carignano, ritirandosi poi a vita privata dal 1º febbraio 1802.

Aveva ideato un sistema di archiviazione che chiamava Autobiografia, catalogava e archiviava i documenti, seguendo una registrazione dove riportava la datazione con i giorni del calendario, il suo ultimo testo riporta, infatti, nell'ultima pagina la data del 6 marzo 1803. Si desume che lavorò fino agli ultimi suoi giorni essendo morì nel marzo del 1803[3].

Di particolare rilievo è il suo studio nel monastero di Bergamo dei due codici relativi il Vocabularium latino-italicum e il Directionarium, opere di Ambrogio Calepio.[4].

I suoi indici e i suoi Cataloghi sono una fonte primaria nella ricostruzione della storia dell'ordine degli agostiniani nei secoli, essendone il primo censore. Nel corso della sua vita venne accusato di essere avido. Sicuramente non eseguì il lavoro gratuitamente, ma ricopriva un ruolo che richiedeva l'acquisto di libri propri, oltre che le spese sostenute per i suoi numerosi spostamenti. Nella sua autobiografia risultano indicati anche i compensi ricevuti che non furono di elevato guadagno[5].

NoteModifica

  1. ^ Tommaso Verani, Ex chiesa di sant'Agostino. URL consultato il 20 aprile 2018.
  2. ^ Convento di sant'Agostino, BibliotecaNaziuonale Marciana. URL consultato il 20 aprile 2018.
  3. ^ AA.VV. G. Cantoni Alzati, Società, cultura, luoghi al tempo di Ambrogio da Calepio, Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo – Studi, 2005.
  4. ^ Giovanna Cantoni Alzati, Il patrimonio manoscritto del convento di Sant’Agostino di Bergamo: Tommaso Verani e la catalogazione del 1767, Ghiradacci studi biblioteca. URL consultato il 20 aprile 2018.
  5. ^ Giovanna Cantoni Alzati, L'ERUDITO TOMMASO VERANI E LA BIBLIOTECA AGOSTINIANA DI CREMA NEL SETTECENTO, Crema.

OpereModifica

  • Indice dei libri e scritture del venerando convento di sant'Agostino di Bergamo, Bergamo, Archivio di sant'Agostino, 1767.

BibliografiaModifica

  • Notizie della vita del p. Fra Tommaso Cherubino Verani, al secolo Melchior Andrea Torinese Agostiniano della Congregazione di Lombardia, affigliato al convento di S. Agostino di Chieri, Fondo Antonio Bosio-Archivio di stato di Torino.
  • AA.VV. G. Cantoni Alzati, Società, cultura, luoghi al tempo di Ambrogio da Calepio, Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo – Studi, 2005.