Trappola strutturale

Tipica trappola strutturale causata da faglia che ha posto a contatto un reservoir poroso e permeabile contro un livello impermeabile che funge da copertura del reservoir. Il petrolio (mostrato in rosso) si accumula al disotto del livello poroso.

Con il termine trappola strutturale si indica un tipo di struttura geologica, di solito prodotta da una faglia o da una anticlinale, che costituisce la struttura tipica dei giacimenti di idrocarburi.

Si tratta in particolare di un tipo di struttura positiva[1] che, grazie alla sua conformazione e alla presenza di una copertura impermeabile, solitamente uno strato argilloso, interrompe la migrazione degli idrocarburi dalla roccia madre verso gli strati più superficiali della crosta terrestre e ne consente l'accumulo nelle porosità della roccia, detta roccia serbatoio, creando pertanto un giacimento spesso economicamente sfruttabile.

Al di sotto della trappola strutturale si accumulano pertanto gli idrocarburi, che non possono proseguire la loro migrazione verso la superficie, quasi sempre con una stratificazione di fluidi caratteristica: costituita da depositi di gas naturale nella parte superiore e di idrocarburi liquidi nella parte inferiore; al di sotto dello strato mineralizzato a idrocarburi liquidi viene solitamente a formarsi uno strato di acqua.

Le trappole strutturali sono state le prime strutture di accumulo di idrocarburi a essere riconosciute, analizzate e interpretate e la geologia degli idrocarburi è nata, agli inizi del secolo scorso, sostanzialmente con l'inizio della attività esplorativa dedicata sistematicamente alla scoperta di questo tipo di trappole.

NoteModifica

  1. ^ Per struttura positiva si intendono quelle strutture nel sottosuolo, la cui superficie superiore assume la forma di una elevazione

BibliografiaModifica

  • Peterson Raymonad, Geophysical prospecting for oil, 1939 online

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