Trattato di Senlis

Il trattato di Senlis fu siglato presso la cittadina di Senlis il 23 maggio del 1493 tra i rappresentanti di Massimiliano I d'Asburgo, Imperatore del Sacro Romano Impero, e quelli del re Carlo VIII di Francia. Il trattato riguardava in sostanza la definitiva spartizione dei territori degli ex Duchi di Borgogna, che si estendevano lungo il confine tra Francia e Sacro Romano Impero; Massimiliano in nome di sua moglie, Maria di Borgogna, pretendeva a tali terre, ma molte di esse erano feudi francesi e non imperiali, come il Ducato di Borgogna stesso, la Contea di Fiandra, o quella dell'Artois.

Spartizione degli stati borgognoni nel 1493

     Asburgo (inclusa la parte colorata a tratteggio)

     Francia

     Engilberto di Clèves, conte di Nevers (vassallo sia del Re di Francia per il Nevers, che dell'Imperatore per Clèves

Il trattato mise definitivamente e ufficialmente fine anche alle ostilità fra il regno di Francia e le città commerciali di Fiandra, prime fra tutte Gand e Bruges. Il trattato, facendo riferimento al trattato di Arras di undici anni prima, prevedeva che la Franca Contea di Borgogna, l'Artois e parte della Piccardia, dopo essere state occupate dai francesi, tornassero sotto il controllo della Casa d'Asburgo; anche la contea di Charolais fu ceduta alla Casa d'Asburgo.

I protagonistiModifica

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