Trave rep

La Trave REP® (da Rapida - Economica - Pratica), è una trave metallica prefabbricata autoportante, che viene completata in opera con un getto di calcestruzzo dando luogo ad una struttura mista acciaio - calcestruzzo, avente caratteristiche variabili di caso in caso in quanto dipendenti dalla sezione teorica adottata.
Normalmente in un impalcato viene utilizzata preferibilmente a spessore di solaio.

OriginiModifica

La prima trave REP® è stata brevettata nei primi anni del dopoguerra dall'ingegner Salvatore Leone, docente all'Università di Napoli

CaratteristicheModifica

La trave REP® è un traliccio spaziale in acciaio costituito da:

  • corrente inferiore costituito da largo piatto che in adeguata combinazione a tondini saldati costituisce l'armatura attiva ed il cassero;
  • corrente superiore in tondini o quadri di opportuno diametro;
  • un'anima di collegamento realizzata con tondi o quadri inclinati, saldati sia al corrente superiore che a quello inferiore;
  • dispositivi d'appoggio terminali in tondini di acciaio saldati al piatto inferiore che permette il razionale collegamento con le strutture verticali portanti (pilastri in acciaio o calcestruzzo armato, murature anche preesistenti) creando un nodo senza soluzione di continuità, sia in direzione verticale sia orizzontale.

Posa in operaModifica

La trave REP® consente un'agevole e rapida posa in opera secondo le seguenti operazioni:

  • livellamento dei piani di appoggio;
  • posa della trave REP® senza alcuna puntellazione;
  • posa in opera degli elementi costituenti il solaio portato dalla trave REP®;
  • collocamento nei nodi di estremità della armature integrative in tondini d'acciaio per l'assorbimento dei momenti negativi;
  • esecuzione del getto di completamento dell'orizzontamento.

Un buon collegamento in corrispondenza degli appoggi consente di realizzare la continuità strutturale dei nodi stessi garantendo il comportamento a telaio anche per esigenze sismiche.
L'intradosso della trave REP®, prima dell'intonacatura deve essere rinzaffato con malta di cemento, mentre nel caso d'impiego in vista l'intradosso della trave deve essere soggetto ad un idoneo ciclo di pitturazione antiruggine.

Voci correlateModifica

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