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GeneralitàModifica

Si tratta dei più piccoli insetti esistenti, alcuni con dimensioni anche inferiori a 2 mm. Il carattere morfologico più importante è il tarso formato da tre articoli in tutte le specie della famiglia. Questo carattere permette di discernere con sicurezza un Tricogrammatide da un qualsiasi altro Calcidoide.

A causa delle piccolissime dimensioni si conservano con difficoltà e si deteriorano facilmente durante l'essiccazione. Sono insetti ben conosciuti, a dispetto delle loro dimensioni, e largamente usati in piani di lotta biologica contro le uova dei lepidotteri.

DescrizioneModifica

I Tricogrammatidi hanno un corpo molto piccolo, spesso lungo 0,2-0,3 mm, raramente più lungo di un millimetro, con colori mai lucenti. Il capo porta antenne di forma e aspetto variabile, in genere composte da pochi articoli. Il funicolo è l'elemento morfologico più costante composto da non più di due articoli.

Le zampe hanno tarsi composti da tre articoli. Le ali hanno venatura ridotta, quelle anteriori con vena postmarginale assente e vena stigmale in genere poco sviluppata. Il margine è in genere irregolarmente frangiato. Le ali posteriori sono molto strette. Vi sono inoltre forme brachittere o attere.

L'addome è sessile.

BiologiaModifica

I Tricogrammatidi sono parassitoidi oofagi solitari o gregari a spese di insetti di vari ordini. L'iperparassitismo è alquanto raro e generalmente facoltativo.

Alcuni Tricogrammatidi parassitizzano le uova di Odonata e Dytiscidae. La femmina nuota usando le ali e/o le zampe come pinne.

SistematicaModifica

BibliografiaModifica

  • Viggiani Gennaro. Lotta biologica ed integrata. Liguori editore. Napoli, 1977. ISBN 88-207-0706-3

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