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Urshanabi o Ursanabi è il traghettatore delle acque dei morti nella mitologia sumera.[1]

Nel mitoModifica

Si legge di lui soprattutto in occasione del viaggio di Gilgamesh, quando sotto consiglio di Siduri[2] chiede il suo aiuto per essere traghettato nelle acque dei morti.

Al momento dell'incontro Urshanabi chiede al re chi è e cosa si facesse in quel luogo, e lui felice risponde che stava cercando un suo caro amico morto da poco. Il traghettatore gli risponde che prima doveva compiere alcune prove e solo in seguito ritornare.[3]

Tornato ed eseguito il tutto, lo trasporta sino all'incontro con Utanapistim (chiamato anche Ziusudra)[4] nella mitologia sumera, eroe del Diluvio babilonese.

EtimologiaModifica

Il suo nome significa "colui che ha trovato la vita eterna".[senza fonte]

NoteModifica

  1. ^ David Adams Leeming, Mythology: The Voyage of the Hero pag 126, Oxford University Press US, 1998, ISBN 978-0-19-512153-7.
  2. ^ Donna Rosenberg, World Mythology: An Anthology of the Great Myths and Epics pag 194, McGraw-Hill Professional, 1993, ISBN 978-0-8442-5767-9.
  3. ^ Donna Rosenberg, World Mythology: An Anthology of the Great Myths and Epics pag 195, McGraw-Hill Professional, 1993, ISBN 978-0-8442-5767-9.
  4. ^ David Adams Leeming, David Leeming, Jealous Gods and Chosen People pag 59, Oxford University Press US, 2004, ISBN 978-0-19-514789-6.
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