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Con l'espressione latina ut supra, che letteralmente significa "come sopra", l'autore di un testo scritto avvisa il lettore che, nel punto dove è inserita la locuzione in parola, deve considerarsi inserito altresì una sezione di testo identica ad altra di cui si è scritto in precedenza.

La forma è chiaramente un arcaismo ed è usata di rado, anche in opere scritte che adottino un registro stilistico particolarmente "solenne".

La si trova altresì nella forma supra, ad esempio nell'espressione "vedi supra" o "cfr. supra" seguita dal numero di capitolo, di paragrafo o di pagina cui l'autore del testo si riferisce quando abbia voluto effettuare un rinvio interno alla sua stessa opera.

Tali locuzioni sono anche diffuse in materia legale nella redazione di un atto giurisdizionale con il richiamo di giurisprudenza o di dottrina già in precedenza indicata nelle ragioni su cui si fonda l'azione, la cosiddetta causa petendi.