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Andinobates geminisae

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La Andinobates geminisae è una nuova specie di rana freccia, individuata per la prima volta nel 2011 dagli zoologi Abel Batista e Marcus Ponce.

Etimologia

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Il nome Andinobates geminisae le è stato attribuito in onore della moglie di Marcos Ponce, Gemini Vargas, per aver contribuito e supportato lo studio dell'erpetologia panamense.

Descrizione

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Il team di ricercatori panamensi, colombiani e tedeschi, che hanno contribuito alla scoperta di questa nuova specie afferma che questa rana appartiene al gruppo Andinobates minutus. Le dimensioni dell'Andinobates geminisae sono assai ridotte, in media 12,7 mm di lunghezza, dati che la rendono la più piccola specie di Dentrobatidi presente nell'area. In particolare le femmine risultano più grandi con una lunghezza di circa 13,2 mm, rispetto ai maschi che invece misurano circa 11,6mm.

Il manto di questo anfibio è caratterizzato da un colore arancione uniforme sia sul dorso che sul ventre, particolarità che lo differenzia dalle altre specie di A.minutus che invece presentano una colorazione diversa e disomogenea. Tra gli occhi presenta una pigmentazione più scura, in corrispondenza delle articolazioni il manto è leggermente più marrone rispetto al resto del corpo. Le dita delle zampe presentano una colorazione grigio bluastra e l'area compresa tra la mandibola e il labbro inferiori hanno un colore viola scuro tendente al nero. Sul ventre in corrispondenza delle ghiandole hanno delle macchie color lavanda. Il timpano è di media grandezza e visibile dalla pelle, la testa presenta una giusta proporzione tra grandezza e lunghezza, ma è piccola rispetto al resto del corpo.

I maschi emettono un particolare suono simile al ronzio degli insetti. Durante il periodo riproduttivo tale suono può essere prodotto in modo continuativo anche durante tutto l'arco della giornata.

Il veleno di questa rana è molto potente e i ricercatori credono che le sue tossine siano state utilizzate dagli indigeni per rendere letale la punta delle frecce.

 
Andinobates geminisae
 
girino ANdinobates geminisae







Biologia

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Riproduzione: l'Andinobates geminisae si riproduce nelle aree riempite d'acqua, come per esempio nelle foglie secche a forma di coppa o nelle cavità degli alberi. A volte questo anfibio può utilizzare anche le piante carnivore come luogo di riproduzione. Gli scienziati hanno inoltre scoperto che talvolta gli esemplari adulti trasportano i girini sul dorso per assicurarsi della loro sopravvivenza. Questo ha suggerito che questa specie ha dovuto sviluppare un sistema per assicurare ai suoi piccoli la sopravvivenza in un territorio in cui le condizioni difficili potrebbero causare la morte precoce dei figli.

Alimentazione: l'Andinobates geminisae si nutre principalmente di piccoli insetti e invertebrati come mosche e moscerini.

Habitat

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Andinobates geminisae è stata avvistata per la prima volta il 21 Febbraio 2011 sulle sorgenti del Rio Caño, da un gruppo di ricercatori dell'università ‘de Los Andes’ di Bogotà e a un gruppo di studiosi dello Smithsonian Tropical Research Institute di Panama e dell’Universidad de los Andes in Colombia, guidati da Abel Batista dell’ Universidad Autónoma de Chiriquí.

Le caratteristiche morfologiche degli adulti e dei girini hanno suggerito che si poteva trattare di una nuova specie, questa teoria è stata poi confermata dalle analisi del DNA effettuate allo zoologo Andrew Crawford.

L'Andinobates geminisae vive nelle foreste pluviali del versante caraibico della Colombia e del Panama. Le sue ricerche però sono state effettuate nell'area del distretto di Donoso, nella provincia di Colòn, a Panama. Questa nuova rana freccia rappresenta la quarta specie del gruppo Andinobates minutus ad essere stata scoperta a Panama.

 
Habitat Andinobates geminisae

Salvaguardia e rischio di estinzione

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Come tutte le altre specie degli Andinobates minutus, l'Andinobates geminisae sta gradualmente subendo la perdita del suo habitat, dovuta alla distruzione delle foreste pluviali. Il suo habitat naturale, infatti, è soggetto alla deforestazione da parte dei contadini per creare nuovi spazi per l'agricoltura e per il pascolo del bestiame, inoltre negli ultimi anni i popoli indigeni stanno migrando per stabilirsi in questa zona.

Questa specie inoltre è minacciata dal commercio di animali esotici. Tutti questi fattori causano quindi un altissimo rischio di estinzione per questa rana freccia.

Per salvaguardare e conservare questo anfibio, esso è stato immediatamente inserito nel programma di riproduzione in cattività del progetto Panama Amphibian Rescue and Conservation, ossia un gruppo di sei zoo e istituti che si impegnano a salvare gli anfibi dalla distruzione dell'habitat e da una malattia fungina chiamata Chytrid, manifestatasi per la prima volta nel 1993 in Australia, che sta causando un'enorme epidemia che sta decimando migliaia di anfibi in tutto il mondo.

http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/scoperta-minuscola-velenosissima-rana-freccia/

https://www.stri.si.edu/sites/strinews/PDFs/STRINews_SEPT_26_2014.pdf

https://www.stri.si.edu/english/about_stri/media/press_releases/PDFs/PR_Scientists_Discover_New_Poison_Dart_Frog_Species.pdf

http://www.galileonet.it/2014/10/da-panama-una-nuova-rana-velenosa/

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Scoperta-nuova-specie-di-rane-Panama-7cf27dd1-16da-4d59-90e2-cd1360466ddd.html

http://amphibiaweb.org/cgi/amphib_query?where-genus=Andinobates&where-species=geminisae