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I valori più lunghi possono essere suddivisi, attraverso i multipli di due, in valori più brevi.

Nella notazione musicale, il valore musicale di una nota, detto anche semplicemente valore o durata, è un suo parametro grafico che indica quanto deve essere prolungato nel tempo il suono rappresentato. Tale durata è relativa, ovvero dipendente dal tempo del passaggio o della composizione. La simbologia grafica in questione modifica le parti di una nota: testa, gambo e coda. La coda viene più propriamente definita "cediglia" o "virgola". Vi sono altresì simboli grafici che indicano il valore di una pausa.

Indice

Nomi e simboliModifica

 
Parti di una nota:
1 - coda o cediglia;
2 - gambo;
3 - testa.

Il valore di una nota non è il valore di una durata assoluta, ma è relativa alla durata delle altre note. Nella seguente tabella, ogni simbolo è esattamente il doppio della durata del simbolo sottostante.

Nota Pausa Nome italiano Nome britannico
Valore
    Massima (in disuso) Maxima  
    Lunga (in disuso) Longa  
      Breve (rara) Breve  
    Semibreve Semibreve  
    Minima Minim  
    Semiminima Crotchet  
    Croma Quaver  
    Semicroma Semiquaver  
    Biscroma Demisemiquaver  
    Semibiscroma Hemidemisemiquaver  
    Fusa (in disuso) Quasihemidemisemiquaver  
    Semifusa (in disuso) Demisemihemidemisemiquaver  
 
Varianti nella notazione della breve

La breve può essere rappresentata in diverse differenti varianti, come mostrato qui a destra.

In alcuni casi la lunga può essere usata per indicare una nota particolarmente lunga, di durata indefinita, come alla fine di un pezzo.

Quando la nota possiede un gambo, questo può essere posizionato a destra e salire dalla testa della nota, oppure essere posizionato a sinistra e scendere dalla testa della nota, eccetto il caso della lunga e della massima. Nella maggioranza dei casi, per una questione di compattezza e facilità di lettura, il gambo si pone a destra se la nota si trova più in basso del rigo centrale, oppure a sinistra se si trova più in alto.

 
Quattro semicrome collegate tra loro

Quando due o più note che posseggono delle code si trovano in successione, vengono collegate tra loro da tante bande diritte quante sono le code.

ModificatoriModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Punto di valore e Legatura di valore.
 
Una nota con il punto. Il suo valore è di 1/4 più 1/8.

Il valore di una nota musicale può essere ulteriormente aumentato posizionando uno, due o tre punti dopo la sua testa. Un punto aumenta la durata della nota della sua metà, il punto successivo ne aumenta la lunghezza della metà del punto precedente.

Gruppo irregolareModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Duina, Terzina (musica), Quartina (musica), Quintina e Sestina (musica).

Nella notazione musicale, un gruppo irregolare è un gruppo di note che, per la loro formazione rispetto alla misura in cui si trovano, risultano in contrasto rispetto all'indicazione stabilita inizialmente e quindi non rispettano la naturale suddivisione ritmica del brano musicale anche se eccezionalmente corrispondono nella esecuzione al valore dell'unità di tempo.

I gruppi irregolari si possono distinguere in due categorie: i gruppi irregolari per eccesso e irregolari per diminuzione, vengono rappresentati da una legatura che unisce le note che ne fanno parte (che non è da considerare né una legatura di valore né una legatura di espressione) e un numero scritto sopra la legatura, inoltre possono essere definiti nei seguenti modi: "semplici" quando le note che li compongono hanno tutte lo stesso valore, "composti" quando le note hanno valori diversi ed infine "complessi" quando nel gruppo di note è presente un altro gruppo irregolare.

I gruppi irregolari rispetto al tempoModifica

  • La duina è un gruppo regolare per formazione costituito da due note (che possono essere due semiminime o crome o semicrome ecc..), ma se viene posta in un tempo composto (come può essere ad esempio il 6/8) diventa un gruppo irregolare per diminuzione rispetto al tempo, si dovranno infatti eseguire due note anzi che tre ma nella stessa unità di tempo.
  • La terzina è un gruppo costituito da tre note che, se viene posta in un tempo composto, risulta un gruppo regolare, ma, se si presenta in un tempo semplice (come ad esempio il 2/4), diventa un gruppo irregolare per eccesso, si dovranno infatti eseguire tre note anzi che due ma nella stessa unità di tempo.
  • La quartina è un gruppo costituito da quattro note che, se posta in un tempo semplice, risulta un gruppo regolare, ma, se si presenta in un tempo composto, diventa un gruppo irregolare (si eseguono 4 note anziché 3).
  • La sestina è un gruppo costituito da sei note che, se posta in un tempo composto, risulta un gruppo regolare, ma, se si presenta in un tempo semplice, diventa un gruppo irregolare (si eseguono 6 note anziché 4). L'accentuazione regolare della sestina è binaria, cioè con tre accenti che cadono sulla prima nota (accento forte o primario), sulla terza e sulla quinta (questi ultimi due sono detti accenti deboli o secondari proprio perché di intensità minore), tuttavia la sestina può presentarsi anche come doppia terzina ed ha due soli accenti: il primo sulla prima nota e il secondo sulla quarta.

I gruppi irregolari per la loro formazioneModifica

I gruppi di 5, 7, 11 ecc. note (quintina, settimina ecc.) sono i gruppi irregolari per formazione, sono più complessi da eseguire in quanto non possono avere né suddivisione binaria né ternaria. I compositori contemporanei ne stanno facendo un uso sempre più intensivo.

BibliografiaModifica

  • L. Rossi, Teoria Musicale. Ad uso dei Conservatori e Istituti musicali, Casa Musicale Edizioni Carrara, Bergamo, 1977.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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