Vangelo di Marcione

Il Vangelo di Marcione o Vangelo del Signore era un vangelo utilizzato dal predicatore Marcione (II secolo). Di esso rimangono cinque degli originali ventuno capitoli, citati da Tertulliano (autore di un'opera volta a confutare Marcione, Adversus Marcionem) ed Epifanio di Salamina.

Secondo la maggioranza degli studiosi, si tratta di una rielaborazione del Vangelo secondo Luca dal quale Marcione aveva rimosso tutte le parti non compatibili col proprio insegnamento e che riteneva fossero interpolazioni successive.

L'importanza di tale vangelo deriva dal fatto che Marcione lo incluse nella propria collezione di opere "ispirate", il primo canone biblico del Nuovo Testamento.

ContenutoModifica

La ricostruzione di August Hahn[1] prevedeva l'inclusione nel Vangelo di Marcione dei seguenti brani del Vangelo secondo Luca:[2]

Una ricostruzione che tiene conto degli studi più recenti, è opera di Dieter T. Roth.[3]

Edizioni italianeModifica

  • Pierangelo Gramaglia, Marcione e il Vangelo (di Luca). Un confronto con Matthias Klinghardt, Accademia University Press, 2017, ISBN 978-88-999-8236-2.
  • Vangelo di Marcione, A cura di Claudio Gianotto e Andrea Nicolotti, Collana NUE, Torino, Einaudi, 2019, ISBN 978-88-062-3141-5.

NoteModifica

  1. ^ Das Evangelium Marcions in seiner ursprünglichen Gestalt, Königsberg, Universitäts-Buchhandlung 1823.
  2. ^ The Centre for Marcionite Research Library, The Library, su geocities.com. URL consultato il 19 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2009).
  3. ^ The Text of Marcion's Gospel, Leiden, Brill 2015.

BibliografiaModifica

  • Wilhelm Schneemelcher, Robert McLachlan Wilson, New Testament Apocrypha: Gospels and related writings, Westminster, John Knox Press, 2003, ISBN 066422721X, p. 399.

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