Vardzia

monastero rupestre georgiano
Monastero rupestre di Vardzia
Vardezia (1).jpg
La roccia scavata di Vardzia
StatoGeorgia Georgia
RegioneSamtskhe-Javakheti
LocalitàAspindza
Religionecristiana ortodossa georgiana
DiocesiEparchia di Akhaltsikhe e Tao-Klarjeti
FondatoreTamara di Georgia
Inizio costruzione1185

Coordinate: 41°22′51.03″N 43°17′01.54″E / 41.380842°N 43.283761°E41.380842; 43.283761

La città rupestre di Vardzia è un monastero rupestre scavato nel fianco del monte Erusheli, nel sud della Georgia nelle vicinanze di Aspindza. È stato fatto costruire dalla regina Tamara nel 1185. Nel 2007 è stata inserita tra i siti georgiani candidati all'ingresso nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO insieme alla fortezza di Khertvisi.

Storia e descrizioneModifica

La prima fase di costruzione risale al 1100 durante il regno di re Giorgio III (1156-1184) che progettò il sito e fece scavare le prime abitazioni rupestri. La seconda fase iniziò tra la sua morte e il suo matrimonio con la regina Tamara, nel 1186, che ordinò la costruzione di un santuario sotterraneo.

Questo edificio venne utilizzato per resistere all'assalto delle orde mongole. Nel 1203 circa, iniziò la terza fase di costruzione, durante la quale furono costruite molte più abitazioni, nonché le difese, l'approvvigionamento idrico e la rete di irrigazione.

Il monastero consiste in più di seimila stanze nascoste disposte su tredici piani, all'interno delle quali era possibile proteggersi dai mongoli. La città includeva una chiesa, una sala reale e un complesso sistema di irrigazione che portava acqua alle terrazze coltivate. Unico accesso al complesso era offerto da alcuni tunnel ben nascosti le cui entrate erano situate nei pressi del fiume Mtkvari.

Il terremoto che colpì Samstkhe nel 1283 distrusse approssimativamente due terzi della città, espose le stanze alla vista esterna e fece collassare il sistema di irrigazione.

Durante il regno di Beka Jakheli nel tredicesimo secolo la chiesa fu rinforzata e fu costruito un campanile ben visibile dall'esterno.

I Persiani, sotto il comando dello Shah Tahmasp I, saccheggiarono il monastero nel 1551 privandolo di tutte le icone di valore e mettendo nei fatti fine alla vita nel monastero.

Vardzia oggiModifica

 
La regina Tamara negli affreschi della chiesa della Dormizione con in mano un modellino della chiesa.

Oggi Vardzia è una delle principali attrazioni turistiche della regione georgiana di Samtskhe-Javakheti. Il sito è mantenuto da un ristretto gruppo di monaci ed è visitabile giornalmente a tariffe molto basse.

Sono a tutt'oggi visitabili circa tremila stanze e in alcuni corridoi le antiche condotte portano ancora acqua potabile. Al centro del complesso rupestre si trova la chiesa della Dormizione (conosciuta anche come chiesa dell'Assunta), con il suo portico a due arcate a campana. La facciata della chiesa è sparita, ma l'interno conserva gli affreschi dipinti al momento della sua costruzione che ritraggono molte scene del Nuovo Testamento e, sulla parete nord, Giorgio III e Tamara prima di sposarsi.

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