Very low frequency

Very low frequency o VLF (in inglese frequenza molto bassa) è il nome che convenzionalmente è stato assegnato alle radiofrequenze comprese tra 3 e 30 kHz, cui corrispondono lunghezze d'onda tra i 100 e 10 chilometri. La sigla rappresenta una delle bande radio definite dalla ITU-R nella raccomandazione V.431[1] e la cui origine risale alla IV conferenza del comitato CCIR che si tenne a Bucarest nel 1937, i cui lavori furono ratificati dalla International Radio Conference di Atlantic City del 1947.

Parte delle antenne della stazione radio di Grimeton in Svezia.

Dal momento che per segnali radio trasmessi con queste frequenze non è disponibile un'ampia larghezza di banda, le VLF vengono impiegate per trasmettere informazioni molto semplici, come quelle utilizzate per la radionavigazione. La banda viene anche chiamata "banda miriametrica" o delle "onde miriametriche", dal nome del miriametro, un'unità di misura obsoleta pari a 10 chilometri.

ApplicazioniModifica

Questo tipo di onde radio si propaga anche nell'acqua fino a una profondità che va dai 10 ai 40 metri, in funzione della frequenza e della salinità dell'acqua. Per questo motivo le onde VLF sono utilizzate per comunicare con i sottomarini vicini alla superficie, mentre per battelli situati a profondità maggiori si impiegano le ELF (Extremely low frequency), onde radio ancora più lunghe e con frequenza compresa tra 3 e 30 Hz, cui corrispondono lunghezze d'onda tra i 100 000 e i 10 000 km.

Le onde VLF sono anche utilizzate per analisi elettromagnetiche e geofisiche.[2]

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

(EN) Museo virtuale di apparecchiature ricetrasmittenti, antenne e accessori per VLF

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