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Ulica Zmaja od Bosne (in italiano Strada del dragone di Bosnia), conosciuta come viale dei Cecchini (in lingua bosniaca Snajperska aleja), era una strada della città di Sarajevo.

Divenne famosa durante la guerra di Bosnia (1992 - 1995) per la presenza di numerosi cecchini appostati nelle vicinanze, che la resero pericolosa durante la guerra. La strada collega la parte industriale della città e l'aeroporto di Sarajevo, con molti siti di interesse storico e culturale della città vecchia. Inoltre lungo il percorso vi sono molti grattacieli che danno ai tiratori una vasta area di fuoco.[1]

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Assedio di Sarajevo.

Anche le montagne che circondano la città sono state utilizzate per postazioni di tiro, fornendo una distanza di sicurezza e una buona visuale della città e del traffico urbano. Anche se la città era sotto costante assedio serbo, la popolazione doveva usare spesso la via di comunicazione, rischiando quindi la vita quotidianamente. Lungo gli edifici che costeggiavano la strada furono realizzate diverse scritte che recitavano "Pazi - Snajper!" ("Attenzione - Cecchini!"). Le persone per sfuggire al tiro correvano dall'altra parte della strada oppure attendevano il passaggio dei veicoli blindati delle Nazioni Unite procedendo dietro di loro.

Secondo i dati raccolti nel 1995, i cecchini ferirono 1.030 persone e ne uccisero 225, 60 delle quali erano bambini.[2]

Nell'arteModifica

CinemaModifica

  • La strada venne ricostruita artificiosamente nel film The Peacemaker del 1997.
  • Nel film di guerra Benvenuti a Sarajevo del 1997 dal regista Michael Winterbottom ci sono diverse scene e metraggio effettivo di cecchini che prendono di mira i residenti della città assediata.
  • Nel documentario del 2008 Shooting Robert King vi è una scena in cui King afferma che si trovava nel mezzo di Sniper Alley a scattare fotografie ignaro del luogo ove si trovasse.
  • Il film In the Land of Blood and Honey include alcune scene dell'attraversamento del viale.

LetteraturaModifica

  • L'artista ha Enki Bilal descrive questa parte di Sarajevo per la storia nel romanzo Le Sommeil du monstre.

VideogiochiModifica

  • Nel videogioco del 2014 This war of mine vi è un luogo ispirato alla strada in cui i giocatori devono correre in campo aperto per evitare il fuoco dei cecchini dall'hotel.

NoteModifica

Voci correlateModifica

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