Antonio Ingroia
Antonio Ingroia (Palermo, 31 marzo 1959) è un magistrato italiano.
Biografia
Si forma professionalmente a Palermo, sua città natale, a partire dal 1987, nel pool di Falcone e Borsellino[1]. Quest'ultimo l'aveva espressamente voluto al proprio fianco[2][3]. Sostituto procuratore a Palermo dal 1992[4][1] con Gian Carlo Caselli, diviene un importante pubblico ministero antimafia, si occupa di noti casi legati alla malavita organizzata, come il caso Contrada[5], e conduce processi di una certa rilevanza sui rapporti tra la mafia e il mondo della politica e dell'economia[1][4]. Una delle indagini che fanno capo a lui riguarda l'attuale senatore del PdL Marcello Dell'Utri, che avrebbe fatto da ponte tra mafia del sud e mondo imprenditoriale del nord[6], attraverso mafiosi come Salvatore Riina e i fratelli Graviano[7].
Ingroia ottiene una prima condanna per Dell'Utri nel 2004 a nove anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa[7][8], confermata in appello il 29 giugno 2010 con una riduzione di due anni; il senatore è però assolto per le condotte successive al 1992, poiché i giudici hanno giudicato non provato il "patto di scambio" politico-mafioso con Cosa Nostra[9]. Durante l'indagine preliminare fu indagato anche Silvio Berlusconi, ma poi la sua posizione fu archiviata[10].
Nel 2009 è stato nominato procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo[1][11]. Il 17 aprile 2011 l'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) lo ha insignito del Premio Renato Benedetto Fabrizi[12].
Partecipazione al convegno del Pdci
Nell’ottobre del 2011 partecipa ad un convegno del Pdci dove dichiara: “…Un magistrato deve essere imparziale quando esercita le sue funzioni ma io confesso che non mi sento del tutto imparziale. Anzi, mi sento partigiano, sono un partigiano della Costituzione…”. La sua partecipazione e le sue dichiarazioni hanno suscitato forti polemiche [13].
Note
- ^ abcd[1], Liberi Editore - Consiglio scientifico - Antonio Ingroia
- ^ ...Antonio Ingroia, uno dei giudici più giovani della procura, uno di quelli che aveva lavorato a Marsala con Paolo Borsellino, uno che Paolo Borsellino si era portato a Palermo per averlo sempre vicino., La Repubblica
- ^ ...Antonino Ingroia, il "pupillo" di Paolo Borsellino..., La Repubblica
- ^ ab[2], Di Alessandra Dino - La violenza tollerata: mafia, poteri, disobbedienza
- ^ Severa requisitoria del pm Ingroia: l'ex numero tre del Sisde "a totale disposizione di Cosa Nostra", Corriere della Sera, Archivio
- ^ [3], La Repubblica
- ^ ab"2. intrattenendo, inoltre, rapporti continuativi con l'associazione per delinquere tramite numerosi esponenti di rilievo di detto sodalizio criminale, tra i quali, Pullarà Ignazio, Pullarà Giovanbattista, Di Napoli Giuseppe, Di Napoli Pietro, Ganci Raffaele, Riina Salvatore, Graviano Giuseppe;", Sentenza nei confronti di Dell'Utri Marcello, Palermo, 11 dicembre 2004, pag. 4
- ^ Repubblica.it/politica: Dell'Utri condannato a 9 anni per "associazione mafiosa"
- ^ [4] [5]
- ^ [6], Corriere della Sera, Archivio
- ^ ...nuovo procuratore aggiunto a Palermo, Corriere della Sera, Archivio, 9 gennaio 2009
- ^ Premio Anpi ‘Fabrizi', standing ovation per il giudice Ingroia., Cronache Anconetane, 19 aprile 2011.
- ^ [7].
Bibliografia
- Antonio Ingroia, L'associazione di tipo mafioso, Milano, Giuffré, 1993.
- Antonio Ingroia, Gian Carlo Caselli, L'eredita scomoda. Da Falcone ad Andreotti: sette anni a Palermo, a cura di Maurizio De Luca, Milano, Feltrinelli, 2001.
- Antonio Ingroia, C'era una volta l'intercettazione, Viterbo, Stampa Alternativa, 2009.
- Antonio Ingroia Nel labirinto degli dèi - Storie di mafia e antimafia. Gruppo editoriale Il Saggiatore, 2010.
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