Motomondiale 1969

edizione del motomondiale

La stagione 1969 è stata la ventunesima del Motomondiale; rispetto all'anno precedente le prove furono nuovamente in aumento: ritornò a far parte del calendario il Gran Premio motociclistico di Francia e ne entrò per la prima volta a far parte il Gran Premio motociclistico di Jugoslavia. Resta peraltro anche quest'anno il fatto che, nonostante il nome, le gare si svolsero tutte nel continente europeo.

Motomondiale 1969
Edizione n. 21 del Motomondiale
Dati generali
Inizio4 maggio
Termine14 settembre
Prove12 (500 e 250), 11 (125), 10 (350 e 50), 7 (sidecar)
I sidecar iniziano l'11 maggio e terminano il 16 agosto.
Titoli in palio
Classe 500Bandiera dell'Italia Giacomo Agostini
su MV Agusta
Classe 350Bandiera dell'Italia Giacomo Agostini
su MV Agusta
Classe 250Bandiera dell'Australia Kel Carruthers
su Benelli
Classe 125Bandiera del Regno Unito Dave Simmonds
su Kawasaki Heavy Industries
Classe 50

Sidecar
Bandiera della Spagna Ángel Nieto
su Derbi
Bandiera della Germania Klaus Enders / Ralf Engelhardt su BMW
Altre edizioni
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Edizione in corso

Il contesto modifica

La più grande innovazione riguardò i punteggi assegnati nei singoli gran premi: dopo che per vent'anni erano stati premiati solo i primi 6 piloti al traguardo, da quest'anno sono 10 i conduttori che raccolgono punti in ogni gara. Questo spiega anche il perché le classifiche di campionato, in cui continuano però ad essere calcolati gli scarti, contengono un numero molto maggiore di nomi rispetto al passato.

Le modifiche tecniche riguardarono soprattutto il fatto che la classe di minor cilindrata dovrà avere solo motori monocilindrici; altre modifiche vennero posticipate ancora di un anno.

Giacomo Agostini e la MV Agusta continuarono a dominare in 350 e 500, trovando scarsa opposizione (i secondi classificati – Gyula Marsovszky in 500 e Silvio Grassetti in 350 – finirono il campionato con la metà dei punti di Agostini).

Più vivaci le classi inferiori: in 250 la lotta a tre tra Kel Carruthers (Benelli), Kent Andersson (Yamaha) e Santiago Herrero (OSSA) si risolverà solo all'ultimo GP, e premierà l'australiano, che darà alla Casa di Pesaro il secondo titolo mondiale (ultimo di una moto a quattro tempi nella quarto di litro). In 125 primo mondiale per la Kawasaki, con l'inglese Dave Simmonds. Nella 50 primo titolo per lo spagnolo Ángel Nieto e per la Derbi, ottenuto anch'esso sul circuito stradale istriano. Ritorno alla vittoria per un equipaggio BMW-ista nei sidecar (Enders-Engelhardt), agevolato dall'uscita di scena di Helmut Fath, feritosi durante una gara non iridata in Finlandia.

Il calendario modifica

Data
Resoconto
Gran Premio
(Circuito)
Vincitori
classe 50 classe 125 classe 250 classe 350 classe 500 sidecar
4 maggio
Resoconto
  GP di Spagna
(Jarama)
  Aalt Toersen   Cees van Dongen   Santiago Herrero   Giacomo Agostini   Giacomo Agostini
11 maggio
Resoconto
  GP della Germania Ovest
(Hockenheimring)
  Aalt Toersen   Dave Simmonds   Kent Andersson   Giacomo Agostini   Giacomo Agostini   Klaus Enders
  Ralf Engelhardt
18 maggio
Resoconto
  GP di Francia
(Le Mans)
  Aalt Toersen   Jean Auréal   Santiago Herrero   Giacomo Agostini   Helmut Fath
  Wolfgang Kalauch
7 giugno[1]
Resoconto
  Tourist Trophy
(Mountain Circuit)
  Dave Simmonds   Kel Carruthers   Giacomo Agostini   Giacomo Agostini   Klaus Enders
  Ralf Engelhardt
28 giugno
Resoconto
  GP d'Olanda
(Assen)
  Barry Smith   Dave Simmonds   Renzo Pasolini   Giacomo Agostini   Giacomo Agostini   Helmut Fath
  Wolfgang Kalauch
6 luglio
Resoconto
  GP del Belgio
(Spa)
  Barry Smith   Dave Simmonds   Santiago Herrero   Giacomo Agostini   Helmut Fath
  Wolfgang Kalauch
13 luglio
Resoconto
  GP della Germania Est
(Sachsenring)
  Ángel Nieto   Dave Simmonds   Renzo Pasolini   Giacomo Agostini   Giacomo Agostini
20 luglio
Resoconto
  GP di Cecoslovacchia
(Brno)
  Paul Lodewijkx   Dave Simmonds   Renzo Pasolini   Giacomo Agostini   Giacomo Agostini
2 agosto[2]
Resoconto
  GP di Finlandia
(Imatra)
  Dave Simmonds   Kent Andersson   Giacomo Agostini   Giacomo Agostini   Klaus Enders
  Ralf Engelhardt
16 agosto
Resoconto
  GP dell'Ulster
(Dundrod)
  Ángel Nieto   Kel Carruthers   Giacomo Agostini   Giacomo Agostini   Klaus Enders
  Ralf Engelhardt
7 settembre
Resoconto
  GP delle Nazioni
(Imola)
  Paul Lodewijkx   Dave Simmonds   Phil Read   Phil Read   Alberto Pagani
14 settembre
Resoconto
  GP di Jugoslavia
(Abbazia)
  Paul Lodewijkx   Dieter Braun   Kel Carruthers   Silvio Grassetti   Godfrey Nash

Sistema di punteggio e legenda modifica

Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11>
Punti 15 12 10 8 6 5 4 3 2 1 0

Le classi modifica

Classe 500 modifica

 
La LinTo 500 GP del 1969.

La prima gara della stagione, il Gran Premio motociclistico di Spagna, fece registrare un record negativo di partecipanti, con solo 13 piloti alla partenza di cui appena 7 al traguardo, non facendo neppure assegnare tutti i punti disponibili per la classifica; la situazione migliorò nel gran premio successivo, in Germania dove il numero dei partenti salì a 35.

Va notato anche il fatto che il GP delle Nazioni non si disputò, per la prima volta dal 1948[3], a Monza, ma a Imola; ciò provocò l'ira del Conte Domenico Agusta, il quale non fece partecipare alla gara le sue macchine. Quel GP, e il successivo GP di Jugoslavia, furono quindi terreno di caccia per i privati e i piccoli costruttori: a Imola vinse la LinTo 500 GP di Alberto Pagani, mentre ad Abbazia Godfrey Nash diede alla Norton Manx la sua ultima vittoria in un GP.

La classifica vide il dominio di Giacomo Agostini che si impose in tutte e 10 le prove a cui prese parte, ottenendo in tutte le occasioni anche il giro più veloce e precedendo lo svizzero Gyula Marsovszky sull'artigianale LinTo e il britannico Nash su Norton.

  Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1969.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto                         P.ti
1   Giacomo Agostini MV Agusta 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 105 (150)[4]
2   Gyula Marsovszky Linto 4 6 6 6 4 2 Rit 7 Rit 47
3   Godfrey Nash Norton 5 9 5 7 Rit 9 3 1 45
4   Billie Nelson Paton Rit 2 9 Rit 2 7 2 Rit 42
5   Alan Barnett Metisse 2 3 3 Rit 32
Pos. Pilota Moto                         P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe 350 modifica

 
Le Jawa 350.

Come l'anno precedente, Giacomo Agostini ottenne l'accoppiata di titoli nelle due classi maggiori, vincendo, per quanto riguarda la 350, 8 vittorie sulle 10 prove in calendario.

Alle sue spalle si piazzarono due altri piloti di nazionalità italiana, Silvio Grassetti e Giuseppe Visenzi, cosa che non accadeva ormai da svariati anni.

Da segnalare la tragica scomparsa durante le prove del GP della Germania Est dell'ex iridato della 125 Bill Ivy, deceduto a causa del grippaggio del motore della sua Jawa 350. Un grippaggio della quattro cilindri due tempi cecoslovacca causò la morte anche di František Boček a Brno, oltre a diversi incidenti a Jack Findlay, chiamato a sostituire Ivy.

  Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1969.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto                         P.ti
1   Giacomo Agostini MV Agusta 1 1 NE 1 1 NE 1 1 1 1 - 90 (120)[4]
2   Silvio Grassetti Yamaha e Jawa - - NE 3 NE - 3 - - 2 1 47
3   Giuseppe Visenzi Yamaha 3 5 NE 6 NE 4 5 3 - - - 45
4   Heinz Rosner MZ - - NE - NE 3 4 4 2 - - 38
5   Rodney Gould Yamaha - - NE Rit - NE 2 2 2 - - - 36
Pos. Pilota Moto                         P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe 250 modifica

 
La Yamaha TD2.

Per quanto avesse iniziato il campionato senza ottenere risultati nelle prime tre prove, il titolo andò a Kel Carruthers su Benelli e questo titolo fu l'ultimo per una quadriclindrica a quattro tempi in questa categoria.

Alle spalle del pilota australiano giunsero Kent Andersson su Yamaha (per quanto la casa giapponese avesse anch'essa comunicato il disimpegno ufficiale dalle competizioni, seguendo la decisione di Honda e Suzuki in precedenza) e Santiago Herrero su OSSA. Andersson tra l'altro aveva ottenuto, prima degli scarti imposti dal regolamento, un numero maggiore di punti rispetto al vincitore (108 contro 103).

Le vittorie nelle 12 gare in programma furono equamente divise tra vari piloti: l'iridato Carruthers ne ottenne 3, al pari di Herrero e di Renzo Pasolini su Benelli (arrivato quarto in classifica); due vittorie furono di Andersson e l'ultima di Phil Read, anch'egli su Yamaha.

Anche nella 250 si verificò il caso in cui non tutti i punti venissero assegnati, anche in questo caso avvenne nel Gran Premio motociclistico di Spagna.

  Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1969.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto                         P.ti
1   Kelvin Carruthers Benelli - - - 1 2 3 5 3 4 1 2 1 89 (103)[4]
2   Kent Andersson Yamaha 2 1 3 7 4 4 7 1 2 3 3 84 (108)[4]
3   Santiago Herrero OSSA 1 Rit 1 3 3 1 2 Rit 6 Rit 5 - 83 (88)[4]
4   Renzo Pasolini Benelli Rit 1 Rit 1 1 Rit 45
5   Börje Jansson Kawasaki-Yamaha[5] 3 - 10 8 - 6 - 3 - 4 4 45
Pos. Pilota Moto                         P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe 125 modifica

La stagione dell'ottavo di litro di quest'anno viene ricordata anche per il primo titolo ottenuto nella sua storia dalla Kawasaki condotta da Dave Simmonds. Il predominio della nuova entrata, agevolato anche dalla mancanza delle squadre ufficiali degli altri tre principali costruttori nipponici, fu piuttosto netto con 8 vittorie e due secondi posti sulle 11 prove disputate.

Nonostante il ritiro ufficiale della casa, le posizioni di rincalzo furono appannaggio di due piloti con moto Suzuki, con Dieter Braun che precedette Cees van Dongen.

  Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1969.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto                         P.ti
1   Dave Simmonds Kawasaki - 1 2 1 1 1 1 1 1 NE 1 2 90 (144)[4]
2   Dieter Braun Suzuki Rit 2 - - 2 - 2 4 NE - 1 59
3   Cees van Dongen Suzuki 1 - - - 3 5 3 3 NE - - 51
4   Kent Andersson Maico e Yamaha 2 - - 2 4 7 - - NE - - 36
5   Heinz Kriwanek Rotax - 3 - - - 2 7 - NE 10 5 33
Pos. Pilota Moto                         P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe 50 modifica

Nella classe di minor cilindrata entrarono in vigore quest'anno le limitazioni regolamentari annunciate l'anno precedente: i motori erano obbligatoriamente monocilindrici e i rapporti al cambio non potevano essere più di 6.

Il titolo iridato fu del pilota spagnolo Ángel Nieto, qui al primo titolo della carriera che vinse su una moto anch'essa spagnola, la Derbi, anch'essa al primo titolo mondiale.

Il dominio dell'accoppiata spagnola non fu però così netto, infatti Nieto si aggiudicò solo 2 gran premi e non si ritrovò neppure nella condizione di scartare dei punti. Un maggior numero di vittorie arrise invece a due piloti olandesi, Aalt Toersen su Kreidler e Paul Lodewijkx sull'artigianale Jamathi che ne ottennero tre ciascuno mentre altre due furono ottenute dal compagno di squadra di Nieto, Barry Smith, terzo nella classifica generale.

  Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1969.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto                         P.ti
1   Ángel Nieto Derbi 2 Rit 2 NE Rit - 1 3 NE 1 Rit 2 76
2   Aalt Toersen Kreidler 1 1 1 NE 3 3 3 4 NE Rit 3 Rit 75 (93)[4]
3   Barry Smith Derbi Rit 3 6 NE 1 1 7 2 NE Rit 2 Rit 69 (73)[4]
4   Jan de Vries Kreidler 3 2 - NE 2 - 5 8 NE 2 4 3 64 (73)[4]
5   Paul Lodewijkx Jamathi Rit Rit 3 NE 4 - - 1 NE Rit 1 1 63
Pos. Pilota Moto                         P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe sidecar modifica

La categoria delle motocarrozzette tornò ad essere quella con il minor numero di prove del campionato, solo 7, e il titolo tornò, dopo l'intermezzo dell'anno precedente ad essere appannaggio di un equipaggio con moto BMW, Klaus Enders/Ralf Engelhardt che precedettero in classifica l'iridato in carica Helmut Fath.

  Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1969.
Classifica equipaggi (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto                         P.ti
1   Klaus Enders/Ralf Engelhardt BMW NE 1 - 1 Rit 2 NE NE 1 1 NE NE 60 (72)[4]
2     Helmut Fath/Wolfgang Kalauch-Billie Nelson[6] URS NE Rit 1 3 1 1 NE NE Rit NE NE 55
3   Georg Auerbacher /Hermann Hahn BMW NE - 2 Rit 2 3 NE NE 5 NE NE 40
4   Siegfried Schauzu/Horst Schneider BMW NE 7 3 2 Rit Rit NE NE - 2 NE NE 38
5   Franz Linnarz/Rudolf Kühnemund BMW NE 2 4 5 5 4 NE NE - 3 NE NE 38 (50)[4]
Pos. Pilota Moto                         P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Note modifica

  1. ^ Le gare proseguirono fino al 13 giugno.
  2. ^ Le gare i svolsero anche il 3 agosto.
  3. ^ In quella occasione si era corso a Faenza.
  4. ^ a b c d e f g h i j k Tra parentesi i punti ottenuti prima degli scarti come da regolamento.
  5. ^ Trattasi di una special a telaio Kawasaki e motore Yamaha.
  6. ^ Nelson fu passeggero solo in Finlandia.

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